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I lupi grigi non sono più specie protetta: grandi polemiche

I lupi grigi non figurano più nella lista delle specie a rischio negli USA. Il governo difende il provvedimento ma gli ambientalisti lo trovano affrettato.

lupi grigi sono animali molto amati negli Stati Uniti e, a causa dell’azione dell’uomo, gran parte del loro habitat è stato distrutto. Dopo un lungo periodo tra le specie protette un provvedimento governativo, fra gli ultimi dell’amministrazione Trump, li ha esclusi dalla lista.  Il governo definisce la propria decisione razionale e proporzionata, ma gli ambientalisti non ci stanno.

Lupi grigi

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I lupi grigi specie protetta:

I lupi grigi nei secoli scorsi vagavano liberamente attraverso tutto il Nord America. Nel 1900 un’azione congiunta di agricoltori e cacciatori li ha decimati e relegati alla zona di confine con il Canada. Nel 1974 i lupi grigi sono stati inseriti all’interno delle specie protette per favorire un ripopolamento. Grazie a questo provvedimento negli anni 90 il numero di lupi grigi è aumentato notevolmente. A nord delle Rocky Mountains si sono concentrati diversi esemplari che, insieme a quelli migrati da nord, hanno costituito dei gruppi isolati anche nello stato di Washington, Oregon e California. L’unico stato in cui i lupi grigi non sono mai stati a rischio è l’Alaska.


Il provvedimento governativo:

Il governo ha a più riprese affermato che il provvedimento è stato ben ponderato. David Bernhardt ha dichiarato che dopo 45 anni fra le specie protette i lupi grigi hanno superato tutti gli obiettivi di recuperoIl provvedimento, continua, è perfettamente in linea con le norme dettate dal Congresso. Gli esemplari individuati, circa 6000, dimostrerebbero che la specie è assolutamente in salute. La preoccupazione del governo sembra quella di tutelare anche le altre specie, possibili prede. Il provvedimento ha ottenuto il consenso di molti allevatori che hanno sempre considerato i lupi grigi una minaccia per il bestiame. Secondo il governo nulla vieta che i lupi grigi in futuro possano proliferare ulteriormente.

Le proteste degli ambientalisti:

I lupi grigi sono animali molto apprezzati perché spesso costituiscono un toccasana per l’ecosistema. Tengono infatti sotto controllo i branchi di cervi e alci. Secondo gli ambientalisti poi, il provvedimento è affrettato e dannoso. Nel Endangered Species Act è stabilito che una specie è a rischio se ne è minacciata la totalità o una parte significativa. Secondo gli ambientalisti i lupi rientrano ancora in questa categoria. Kristen Boyles dello studio legale Earthjustice ha affermato che senza un piano univoco federale i lupi non si riapproprieranno mai dei loro territori. Mike Phillips, senatore del Montana, ha sottolineato che una specie assente dall’80% dei propri habitat non può dirsi recuperata.

Singoli stati, come il Colorado, stanno lavorando per reintrodurre i lupi grigi in modo autonomo. In passato negli Stati Uniti i provvedimenti locali e il coinvolgimento della popolazione hanno dato grandi risultati. Senza la tutela federale il rischio di enormi passi indietro è alto. La speranza è che gli sforzi fatti finora non vengano vanificati.

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