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I cinque musei del cibo più fotografati di Instagram

Cinque musei del cibo del mondo tra i più fotografati su Instagram, da quello del ramen a Yokohama a quello che omaggia il currywurst a Berlino.

I musei del cibo sparsi per il mondo sono davvero tanti, ma solo alcuni sono così belli e fotogenici da dominare il news feed di Instagram, con l’immancabile hashtag #foodporn. I visitatori di questi musei sono spesso food lover armati di smartphone, ossessionati dal condividere quello che vedono sul loro canale social preferito, attirati tanto dall’esigenza di mostrare i loro cibi preferiti quanto dagli ambienti moderni spesso interattivi, strategicamente allestiti per fare da sfondo perfetto agli scatti social.

Esempi più eclatanti che appartengono a quest’ultima categoria sono il Museo del Gelato di New York e il regno dell’avocado THE CADO recentemente aperto a San Diego, nati espressamente con lo scopo di fornire pattern, scenari unici e installazioni che possano fare da sfondi perfetti a perfette foto e selfie per i social network. Andiamo a scoprire alcuni musei del cibo sparsi nel mondo, non espressamente nati con questo obiettivo ma comunque molto amati dagli Instagramer.

1. Il Museo del Currywurst, Berlino

I berlinesi vanno semplicemente per questo piatto tradizionale, uno street food a base di fettine di salsicce grigliate ricoperte da ketchup e curry, non stupisce quindi che vi abbiano dedicato un intero museo, a soli pochi passi dal Checkpoint Charlie. Oltre a scoprire la storia di questo piatto e apprendere come abbiamo influenzato la cultura popolare, potrete godervi dimostrazioni interattive uniche, come la sala in cui si possono orare e assaggiare spezie da tutto il mondo, e infine fotografare i curatissimi elementi di arredo, dalla lampada-ketchup al divano-sandwich.

2. Il Museo SPAM, Texas

Questo museo, inaugurato nell’aprile 2016, si trova a Austin nel Texas ed è dedicato all’iconica carne in scatola americana. Il prodotto e le sue caratteristiche vengono raccontate grazie a video, percorsi interattivi, eventi dedicati, degustazioni e curiosità. A rendere però speciale il Museo SPAM è il suo aspetto più pop, basti pensare alle scatole sparse in ogni angolo, all’overdose di colore al merchandise in vendita.

3. Il Museo del Ramen, Shin-Yokohama

Questo museo è una tappa imperdibile per gli appassionati della più famosa zuppa giapponese, il ramen. Questo museo si trova tra Tokyo e Kamakura famoso in tutto il mondo. Il museo si trova al primo piano e vi potete trovare un’area dedicata al ramen istantaneo ma soprattutto spiegazioni dimostrative su come prepararlo e su quali ingredienti utilizzare. Il museo è però, in realtà, solo una piccola componente di un’imponente struttura che sembra quasi un set cinematografico. Nei due piani sottostanti è stata infatti ricreata fedelmente la Tokyo del 1958, anno in cui il ramen istantaneo è stato inventato, con tanto di ramen shop e candy store.

4. Il Museo Wonderfood, Penang

Questo museo, aperto nel 2015 in Malesia, è davvero unico nel suo genere. Qui potete infatti entrare realmente nel mondo del cibo e toccarlo con mano, grazie a riproduzioni gigantesche e realistiche di piatti e di ingredienti tradizionali. E così, tra una zuppa e una ciotola di nasi lemak, è possibile scattarsi delle foto perfette per Instagram! Ma il Wonderfood Museum Penang non è solo il cibo gigante della così detta Wow Zone, ci sono infatti anche aree più educative, con oltre 100 tipi di cibi di strada e specialità tradizionali dei malesi, cinesi e indiani.

5. Alimentarium, Svizzera

L’Alimentarium si trova sulle rive del Lago di Ginevra, in Svizzera, ed è il primo museo tematico al mondo a esplorare il mondo dell’alimentazione e gli effetti sul corpo umano. Il museo offre attività pensate per chiunque voglia approfondire il tema della dieta con un approccio culturale, scientifico, storico o artistico. Di sicuro impatto fotografico il grande orto didattico, gli effetti digitali e interattivi che accompagnano i veri percorsi e, non ultima, la forchetta gigante alta ben otto metri (anche nel Guinness del primati) che fuoriesce dal lago di fronte al museo e che ne è l’emblema.

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Nomade digitale, docente di social media marketing e scrittrice, appassionata di viaggi, arte, tecnologia e alimentazione vegetariana e vegana. In cucina ama prendere spunto dalle sue passioni, aggiungendo ingredienti naturali e un pizzico di creatività.