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Green Deal anche l’Europa verso sostenibilità e biodiversità

Biodiversità e sostenibilità, oggi più che mai, anche per la Commissione Europea devono essere parte di una strategia unitaria e prioritaria.

Anche l’Europa ha dal 2019 il suo Green Deal, una tabella di marcia voluta per rendere sostenibile l’economia sull’intero territorio europeo.

Ora la Commissione Europea ha approvato due strategie volte, da un lato, a tutelare la biodiversità e, dall’altro, ad aumentare la sostenibilità dell’intera filiera agricola produttiva.

Azioni concrete che lavorando sinergicamente tra loro assicurino un futuro sostenibile.

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La nuova strategia per la biodiversità

La nuova strategia per la biodiversità è pensata per riportare la natura nella vita dei cittadini europei e parte dall’analisi delle principali cause della perdita di biodiversità, come l’uso insostenibile della superficie terrestre e del mare, lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, l’inquinamento e le specie esotiche invasive.

Tra le azioni concrete al centro di questa strategia sulla biodiversità:

  • stabilire obiettivi vincolanti per ripristinare gli ecosistemi e i fiumi che hanno subito danni;
  • migliorare la salute degli habitat e delle specie protetti dell’Unione Europea;
  • riportare gli impollinatori nei terreni agricoli;
  • ridurre l’inquinamento;
  • rinverdire le città;
  • rafforzare l’agricoltura biologica e altre pratiche agricole rispettose della biodiversità;
  • rendere più sane le foreste europee;
  • trasformare almeno il 30% della superficie terrestre e dei mari d’Europa in zone protette efficacemente gestite;
  • destinare almeno il 10% delle superfici agricole ad elementi caratteristici del paesaggio con elevata diversità.

Tutte azioni che non solo porteranno un beneficio all’ecosistema ambientale europeo, ma anche al sistema economico, sia grazie a finanziamenti dell’Unione Europea sia grazie alla creazione di nuovi posti di lavoro; il tutto sempre, però, in un’ottica sostenibile.

La strategia per la sostenibilità

La strategia denominata «Dal produttore al consumatore» mira, invece, al raggiungimento di un sistema alimentare sostenibile, che salvaguardi la sicurezza alimentare, che promuova ed assicuri l’accesso a regimi alimentari sani e che, contestualmente si preoccupi dell’impatto ambientale e climatico.

Anche in questo caso molteplici sono le azioni concrete previste e tra queste:

  • la riduzione del 50% dell’uso di pesticidi;
  • la riduzione del 20% dell’uso di fertilizzanti;
  • la riduzione del 50% della vendita di antimicrobici per animali;
  • la destinazione di almeno il 25% dei terreni all’agricoltura biologica;
  • il miglioramento dell’etichettatura dei prodotti alimentari all’insegna di maggior chiarezza e trasparenza per il consumatore;
  • nuovi flussi di finanziamenti per agricoltori, pescatori ed allevatori ittici;
  • il sostegno a politiche ecologiche improntate alla sostenibilità.

Tutto ciò anche qui con il duplice obiettivo di migliorare il dialogo tra l’uomo e l’ecosistema e di trasformare nuovi processi sostenibili in fonti di reddito per l’agricoltura, la pesca e l’acquacoltura.

Le due strategie, per la biodiversità e per la sostenibilità, sono quindi adottate e promosse dalla Commissione Europea per combattere l’impatto sul clima, gli incendi di boschi e foreste, l’incertezza alimentare e l’insorgenza di malattie, nonché favorire l’adozione di pratiche agricole e di allevamento sostenibili e sempre più bio e, infine, favorire la protezione delle specie selvatiche, contrastando il fenomeno del commercio illecito proprio di specie selvatiche.

REDAZIONE
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