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Grandi carnivori: troppe specie sono a rischio estinzione

Uno studio ha mostrato che le specie di grandi carnivori in pericolo di estinzione sono molte e ora capire come salvare questi animali chiave è cruciale.

I grandi carnivori sono importantissimi per l’equilibrio negli ecosistemi, ma oggi le specie a rischio estinzione si stanno moltiplicando. A mostrarlo ci ha pensato uno studio pubblicato in Scientific Reports che ha indagato sui predatori di terra e mare. Le possibilità per invertire la tendenza non mancano e i pochi casi incoraggianti spingono a cercare strategie d’intervento coerenti.

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Foto: Pixabay @Pexels

Lo studio

I grandi carnivori sono tornati al centro dell’attenzione grazie a un team dell’Università di Santa Barbara. I ricercatori si sono concentrati sulla situazione di 362 specie appartenenti a gruppi diversi, facendo riferimento ai dati raccolti dalla IUCN, aggiornati al 2019. Il loro obiettivo era analizzare i trend relativi alla popolazione delle specie al vertice della catena alimentare. Queste oggi sono minacciate da diversi fattori. Gli animali che appartengono a esse necessitano, infatti, di vasti territori per la sopravvivenza e di molte prede di cui nutrirsi. Ciò li porta, spesso, a contrasti con gli umani che si risolvono in veri e propri massacri. Il dilagare dell’urbanizzazione sta, poi, causando un progressivo restringimento degli habitat e la corsa del cambiamento climatico aggrava il quadro.

Grandi carnivori a rischio estinzione

I dati sui grandi carnivori a rischio estinzione non appaiono incoraggianti. 137 delle specie target sono risultate classificate come in pericolo, etichettate come vulnerabili, minacciate o in situazione critica. Squali e razze sono il gruppo nella condizione peggiore, con il 60.9% delle specie concretamente minacciate. I mammiferi marini vantano, invece, i tassi più bassi di pericolo, con una percentuale del 26.5%. Solo per 12 delle 362 specie il tempo ha coinciso con un autentico calo nel rischio di estinzione. 39 specie hanno, invece, mostrato segni di recupero, per quanto insufficiente. Tra gli animali terrestri protagonisti di tali “successi” troviamo solo la lince iberica, mentre tra gli abitanti degli oceani spiccano megattere e leoni marini.

Salvare i grandi carnivori

Salvare i grandi carnivori dall’estinzione dovrebbe risultare prioritario. Accanto ai dati inquietanti lo studio ha mostrato che le finestre d’azione esistono. Per gli animali protetti da legislazioni internazionali la possibilità di vedere il proprio tasso di pericolo diminuire è risultata 6.8 volte più alta. Per le specie tutelate da divieti di caccia tale probabilità è apparsa, invece, accresciuta di 3 volte. L’istituzione di aree protette, che garantiscano ai grandi carnivori habitat sani ed equilibrati, è da considerarsi altrettanto importante. Gli scienziati sperano che lo studio possa rivelarsi un impulso decisivo. Un costante lavoro di ricerca può, infatti, aiutare a indirizzare il lavoro delle autorità e a individuare gli ambiti d’intervento più urgenti.

Vedere molte specie di grandi carnivori a rischio estinzione fa riflettere. La natura ci sta mostrando in modo fin troppo evidente che le nostre azioni si ripercuotono sugli altri esseri viventi, in modi che, spesso, non riusciamo nemmeno a immaginare. Davanti ad animali enormi ridotti allo stremo, viene sempre più da pensare che il predatore più terribile non sia altri che l’uomo.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.