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Gli agrumi di Niels Rodin

Gli agrumi di Niels Rodin

Tra gli agrumi di Niels Rodin ci sono alcuni frutti molto rari, come la combava, lo yuzu, il finger lime, il faustrime, il limone rosa e la mano di Buddha.

Gli agrumi di Niels Rodin, nipote del famoso scultore, sono famosi per la loro qualità e rarità: frutti come la combava, lo yuzu, e la particolarissima mano di Buddha sono solo alcune delle varietà coltivate dal noto esperto di agrumi. Rodin non si limita a coltivare questi particolarissimi frutti, ma li utilizza per la preparazione di prodotti come olii e aceti aromatizzati, apprezzati dai grandi chef di tutto il mondo.

1. La combava o Kaffir lime di Niels Rodin

L’agrume combava, conosciuta anche come Kaffir lime, Citrus hystrix o Makrut, è sempre più apprezzato in cucina, anche declinato nei prodotti per cui è diventato famoso Niels Rodin. In commercio lo si può trovare spesso in polvere, ma i veri esperti lo apprezzano fresco.

È un frutto originario del Sud Est asiatico, ma non si sa esattamente da dove arrivi. Secondo gli esperti potrebbe essere un antico ibrido tra cedro e limetta nato tra Thailandia, Vietnam, Laos e Cambogia. Della combava è particolarmente apprezzata la buccia, che sprigiona un intenso profumo grazie all’abbondanza di olii essenziali.

2. Lo yuzu di Niels Rodin

Lo yuzu è un uno degli agrumi simbolo della gastronomia giapponese: utilizzato ampiamente per la sua aromaticità, è considerato molto prezioso, visto la limitatissima quantità di succo che se ne può estrarre: da 40 kg di yuzu si ricavano al massimo 7 litri di estratto.

Lo si può usare in moltissimi modi diversi, ma una delle applicazioni più interessanti attualmente è quella nei cocktail particolarmente ricercati. Va detto che raramente il suo succo viene impiegato fresco, visto la sua acidità molto spiccata, ma si presta bene per aromatizzare piatti agrumati.

3. Il finger lime o caviale di limone di Niels Rodin

Tra gli agrumi di Niels Rodin spicca sicuramente anche il finger lime o caviale di limone, un frutto dalla polpa molto particolare, che assomiglia proprio al caviale. Si pensa che sia tra i più antichi agrumi ancora presenti sulla terra: era già presente 100 milioni di anni fa in Gondwana e si crede che fosse coltivato dagli aborigeni 60.000 anni fa.

In passato il finger lime era utilizzato come cibo ma anche come rimedio naturale, e ancora oggi in alcune regioni lo si utilizza in questo modo grazie alle diverse proprietà e i numerosi benefici ad esso associati.

4. Il faustrime di Niels Rodin

Il faustrime è un agrume particolarmente raro visto che si tratta, tecnicamente, di un triplice ibrido tra il finger lime e il limequat, che a sua volta è un ibrido tra il lime e il kumquat. Il risultato è uno tra gli agrumi di Niels Rodin più apprezzati.

Ha un utilizzo molto simile a quello del yuzu, ma i suoi aromi ricordano più quelli del finger lime, di cui eredita anche il particolare aspetto della polpa. Ma di questa pianta non viene usato solo il frutto: le sue foglie sono ottime per arricchire le marinature.

5. Il limone rosa (Pink Lemon) di Niels Rodin

Un altro tra gli agrumi di Niels Rodin che colpisce molto è il limone rosa o pink Lemon, conosciuto anche come feminello lemon. Colpisce il colore della buccia, di una particolare striatura alternata tra giallo e verde, mentre la polpa, che dà il nome al frutto, è di un rosa abbastanza acceso.

Il suo utilizzo in cucina è abbastanza limitato, ma il suo aspetto particolare lo rende molto interessante per impiattamenti e decorazione dei cocktail. Se ne trovano alcuni esemplari anche in Italia, ma rimane comunque poco coltivato soprattutto nei grandi agrumeti.

6. Il kumquat di Niels Rodin

Più diffuso rispetto ad altri agrumi di Niels Rodin, il kumquat è un particolare frutto di dimensioni più contenute rispetto a quelli elencati finora. Non è così conosciuto in occidente, anche se comincia ad essere sempre più apprezzato per le sue proprietà e i suoi benefici.

Un’altra caratteristica particolare del kumquat è la dolcezza della buccia, che bilancia la particolare asprezza della polpa, un particolare connubio che lo rende molto interessante per gli chef che vogliono sperimentare in cucina.

7. La mano di Buddha di Niels Rodin

Tra tutti gli agrumi di Niels Rodin quello che sicuramente colpisce di più per il suo aspetto è la mano di Buddha: se il colore è quello classico del limone, di un giallo acceso, la sua forma sembra uscita da un film dell’orrore.

I singoli spicchi si sviluppano in maniera non omogenea, allungandosi e deformando la scorza. Si tratta di un parente del cedro, molto profumato, utilizzato in un ampio spettro di preparazioni, per esempio trasformando la buccia in canditi.

8. Calamansi di Niels Rodin

Il calamansi è un particolare agrume nativo delle filippine, particolarmente apprezzato da esperti di gastronomia e moderni mixologist, che ne apprezzano il profumo e sapore estremamente intensi.

In particolare è la sensazione di pungente astringenza che libera in bocca una volta incisa la buccia a colpire di più del calamansi, che dente a distinguersi in maniera molto netta rispetto agli altri agrumi di Niels Rodin.


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Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.

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