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Giornata Mondiale della Tigre: quante ce ne sono nel mondo?

La Giornata Mondiale della Tigre è l’occasione per riflettere sullo stato dei grandi felini nel mondo e per tracciare un bilancio sull’operato dell’uomo.

Il 29 luglio si celebra la Giornata Mondiale della Tigre e, data la situazione dei grandi felini, essa risulta oggi molto importante. Questi straordinari animali sono, infatti, considerati in pericolo di estinzione e i dati sui loro numeri riflettono un quadro contradditorio. La specie rimane, infatti, concretamente minacciata, ma i progressi nell’ambito della conservazione autorizzano a una cauta speranza.

Giornata Mondiale della Tigre
Foto: Sayantan Kundu @Pexels

Tigri in pericolo

Nel mondo le tigri sono esposte a pressanti minacce. Negli ultimi 100 anni deforestazione, ricerca di nuovi terreni per l’agricoltura e urbanizzazione hanno causato una riduzione degli habitat del 97%. Il riscaldamento globale ha, poi, costretto gli enormi felini a sfide di adattamento spesso insormontabili, incidendo ulteriormente sulla loro sopravvivenza. A costituire il più grande pericolo sono, però, i bracconieri. Questi cacciano i sinuosi animali per le loro ossa, utilizzate nella medicina tradizionale da molti popoli, e per la loro pelliccia. Si stima che nel Sud-Est Asiatico ci siano circa 12 milioni di trappole di metallo sparse. Tra il 2000 e il 2018 dal mercato illegale sono state sequestrate parti di tigre equivalenti a 1.004 esemplari completi.

Quante tigri restano?

In occasione della Giornata Mondiale della Tigre cercare di capire quanti grandi felini circolano nel mondo è quasi un must. Negli ultimi 25 anni la tigre si è estinta in Laos, Cambogia e Vietnam, mentre in Malesia, Tailandia e Myanmar i numeri appaiono in calo, ma la situazione non è disperata. In natura si muovono oggi tra 3.726 e 5.578 esemplari di tigri. Tale dato riflette un progresso. Esso supera del 40% quello individuato nel 2015. Il miglioramento è attribuibile a una maggiore efficienza dei sistemi di monitoraggio, ma consegna anche un riconoscimento agli sforzi di conservazione. Le tigri in cattività continuano, comunque, a essere di più di quelle selvatiche e raggiungono, almeno, le 8.000 unità.

Giornata Mondiale della Tigre e interventi

La Giornata Mondiale della Tigre deve diventare l’occasione per proseguire sul giusto percorso. Combattere il bracconaggio appare la priorità. La Malesia puntando sull’aumento delle pattuglie e sul coinvolgimento degli indigeni è riuscita nel 2017 a ridurre il numero di trappole nella foresta del Belum Temengor del 94%. La Thailandia si sta, invece, dimostrando in grado di favorire la diffusione delle tigri nel santuario della fauna selvatica Huai Kha Khaeng, grazie alla creazione di corridoi tra le varie aree protette. Evitare di confinare i grandi felini in zone ristrette è cruciale per la loro salvezza. Le autorità sono, poi, chiamate a gestire nel migliore dei modi la convivenza uomo-animale. La concessione di indennizzi in caso di razzie di bestiame da parte dei grandi felini è tra i provvedimenti da valutare.

La Giornata Mondiale della Tigre dovrebbe, insomma, rivelarsi oggi una ricorrenza più che sentita. L’uomo si è dimostrato capace di trasformare degli animali che occupano il vertice della catena alimentare in prede ovunque braccate. La speranza è che la consapevolezza faccia in modo che a un inopportuno delirio di onnipotenza si sostituisca una legittima vergogna.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.