AnimaliAnimali domestici

I gatti sorridono? Sì, ma per farlo usano gli occhi

Anche i gatti sorridono a modo loro secondo un recente studio che arriva dall’Inghilterra e ha analizzato nel dettaglio il comportamento dei felini.

Mostrare un ampio sorriso al nostro gatto non sarebbe il modo migliore per farli capire le nostre emozioni. Per intendersi col nostro felino di casa l’ideale sarebbe… strizzare gli occhi. Secondo una recente ricerca dell’Università di Portsmouth in Inghilterra anche i gatti sorridono ma, essendo privi dei muscoli facciali necessari a un sorriso “umano”, quello dei gatti sarebbe fatto con gli occhi.

gatti sorridono
Foto: Navgirl @Pixabay

I gatti sorridono con gli occhi

Per molti proprietari di gatti forse non si tratta esattamente di una novità, ma i ricercatori inglesi sono contenti di aver finalmente trovato le prove a sostegno della teoria che anche i gatti sorridono. Secondo la professoressa Karen McComb della Scuola di Psicologia del Sussex che ha supervisionato la ricerca, sarebbe un modo per permettere a “essere umani e gatti di comunicare”. Si tratterebbe del primo studio a verificare sperimentalmente il ruolo del battito delle palpebre nella comunicazione tra le due specie. Secondo i ricercatori si tratterebbe di un ottimo modo per rafforzare il legame col proprio felino.

Come realizzare un “sorriso da gatto”

Il modo migliore per sorridere a un gatto non è quindi usare la bocca, ma gli occhi. “’Cerca di socchiudere gli occhi come faresti con un sorriso rilassato. Poi chiudili del tutto per un paio di secondi” spiegano i ricercatori. Questo permetterebbe di iniziare una sorta di “conversazione” silenziosa col gatto che dovrebbe rispondere nello stesso modo. Sempre se gli state simpatici… se è vero che anche i gatti sorridono, si sa che il loro carattere è spesso volubile.

Cosa dice la ricerca

Per capire come i gatti sorridono, i ricercatori inglesi hanno realizzato due diversi esperimenti. Nel primo hanno notato come è probabile che i gatti rispondano molto spesso allo strizzare degli gli occhi dei loro proprietari, compiendo a loro volta lo stesso gesto. Nel secondo esperimento invece il team ha scoperto come i gatti avevano maggiori probabilità di avvicinarsi alla mano tesa dello sperimentatore quando questo sbatteva lentamente le palpebre rispetto a quando adottava un’espressione neutra.

La scoperta sarebbe utile non solo in ambiente domestico ma soprattutto per studi veterinari e rifugi dove spesso la possibilità di “sorridere” a un gatto in modo a lui comprensibile può fare la differenza. Sul perché i gatti sorridono in questo modo i ricercatori non hanno certezze, potrebbe semplicemente essere un modo per interrompere un contatto di sguardi troppo lungo, letto potenzialmente come una minaccia. La ricerca è stata pubblicata sulla visita Nature Scientific Reports.

blank
Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.