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Franciacorta vs Trentodoc

Parlare di Franciacorta e di Trentodoc significa trattare dei principali vini spumanti, prodotti con Metodo Classico, in Italia. Ecco le loro peculiarità.

Franciacorta e Trentodoc si attestano ai vertici della produzione di vini spumanti di alta qualità in Italia. Due prodotti dalla natura simile che sottintende tuttavia due approcci differenti alla vinificazione e alla concezione stessa delle bollicine all’italiana. Produzioni, entrambe, di assoluto livello che riscuotono apprezzamento sia sul mercato nazionale che all’estero.

Franciacorta Trentodoc

Franciacorta

La Franciacorta, territorio da cui prendono il nome i noti vini spumanti, si estende a ovest all’interno della provincia di Brescia, da pochi chilometri al di fuori del centro città fino alle sponde del Lago di Iseo. Si tratta di una valle di origine glaciale con un terreno caratterizzato da componenti argillose e ghiaiose. Lo spumante Franciacorta viene prodotto, a partire dagli anni ‘60, con il Metodo Classico, con la classica rifermentazione in bottiglia, e utilizzando uve: Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero (specialmente nel caso dei rosé). In tal senso è consentito utilizzare uve Pinot Bianco fino al 50% del totale e, per i Rosè, di Pinot nero fino al 15%. I vini, per disciplinare, devono maturare almeno 25 mesi dopo la vendemmia di cui un minimo di 18 a riposare sui lieviti, fino ai 60 delle riserve.

Franciacorta
Foto di Brescia Tourism

Le produzioni della zona sono: Franciacorta, Franciacorta millesimato, Franciacorta Satèn, Franciacorta Rosé e Franciacorta Riserva. Di cui il Satèn è stata l’ultimo approvato dal disciplinare nel 1961. Le tipologie di spumante prodotte nella zona sono invece: demi sec, dry, extra dry, brut, extra brut e pas dosé (dosaggio zero). Le produzioni franciacortine sono caratterizzate da finezza ed eleganza, con un’acidità bilanciata e un perlage fine. Caratteristiche le note di lievito e di crosta di pane, accompagnate con piacevoli tocchi floreali.

Trentodoc

Il Trentodoc è lo spumante per eccellenza prodotto in Trentino Alto Adige. Una terra dalle caratteristiche molto variegate, tra collina e montagna a diverse altitudini, con aree climatiche e microclimatiche uniche, tutte peculiarità che giovano al vino. Il terreno su cui crescono i vitigni utilizzati per il Trentodoc sono caratterizzati da una forte componente calcarea e pietrosa. Lo spumante Trentodoc viene prodotto con il Metodo Classico dagli inizi del secolo scorso, secondo molti avendo come capostipite Giulio Ferrari, che imparò l’arte nello Champagne, in Francia. Gli uvaggi da cui deriva questo eccellente vino sono: Chardonnay, Pinot Bianco, Pinot Nero e Pinot Meunier; senza particolari vincoli nelle percentuali da utilizzare.

Trentodoc

Da disciplinare gli spumanti devono trascorrere un minimo di 15 mesi ad affinare sui lieviti. Le produzioni della zona sono, in questo caso, quattro: il Trento bianco e rosato; e il Trento Riserva bianco e rosato. Le tipologie prodotte sono, assimilabili a quelle del Franciacorta con: demi sec, dry, extra dry, brut, extra brut e pas dosé. Il Trentodoc, dal punto di vista organolettico è caratterizzato da un perlage fine e una particolare freschezza, data dall’acidità, bilanciata da un tocco sapido. Le note floreali e fruttate si fanno apprezzare, fino a tendere allo speziato nelle Riserve.

Franciacorta e Trentodoc sono due vere e proprie eccellenze italiane nel mondo, con peculiarità uniche che sono lo specchio di due territori dal fascino immortale, tra natura e storia, in un connubio di gusto e suggestione capace di ammaliare il palato.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.