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Foresta pluviale in Indonesia: l’economia è una minaccia

La legge Omnibus minaccia la foresta pluviale in Indonesia e i diritti umani. Le proteste contro questo provvedimento scuotono l’intera nazione.

La foresta pluviale in Indonesia è la terza al mondo per estensione. È l’habitat di molte specie protette, come orsi malesi e oranghi. Il governo ha approvato una legge che minaccia da vicino questo ecosistema. La legge Omnibus deve dare nuova linfa a un’economia devastata dalla pandemia, ma lo fa a scapito dell’ambiente. Le proteste sono accese ma il presidente Joko Widodo respinge le critiche.

Foresta pluviale indonesia

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La legge Omnibus:

Recentemente il parlamento ha approvato la legge Omnibus che stabilisce norme su lavoro e ambiente. Il provvedimento, secondo il governo, era necessario per snellire il fitto apparato burocratico e per riportare gli investitori nello stato. Dall’entrata in vigore è molto più semplice ottenere i permessi per le attività. Lo stato ha ora un ruolo centrale nella concessione delle autorizzazioni, anche in materia di interventi sulla foresta pluviale in Indonesia. Viene eliminato l’obbligo per le province di conservare una copertura forestale del 30%. L’analisi dell’impatto ambientale, poi, dovrà essere presentata solo dalle aziende definite ad alto rischio.


Le proteste degli ambientalisti:

Gli ambientalisti affermano che questa legge costituisce un grosso passo indietro nella tutela della foresta pluviale in Indonesia. Si tratterebbe di “un tappeto rosso per le multinazionali”. A fare paura è soprattutto la filiera dell’olio di palma. Questo settore rappresenta il 2.4% del PIL e l’Indonesia fornisce la metà del fabbisogno mondiale. Sustainable Madani Foundation, noto gruppo ambientalista, teme che molte città entro 20 anni resteranno prive di foreste. La preoccupazione è poi che il cambiamento di norme ostacoli la lotta agli incendi boschivi. Il ruolo centrale del governo nella concessione dei permessi finirebbe anche per escludere le comunità indigene dalle decisioni.

Le risposte del governo:

Il presidente ha affermato che con il provvedimento l’ambiente risulterà più tutelato. La legge, secondo le autorità, ha unificato le confuse norme preesistenti.  Il ministro dell’ambiente Siti Nurbaya Bakar ha sottolineato che con una maggior coordinazione sarà più semplice effettuare controlli e sanzionare. Secondo quanto dichiarato la lotta agli incendi sarà più efficace. Ha poi garantito che i diritti degli indigeni saranno rispettati. Le comunità locali verranno interpellate quando direttamente coinvolte. Grita Anindarini, ricercatrice all’Indonesian Center for Environmental Law, sottolinea che è proprio l’ambiguità di questa definizione a non dare garanzie.

Il governo ha messo in secondo piano la foresta pluviale in Indonesia ma questo si è rivelato economicamente controproducente. Gli investitori sono spaventati dal clima instabile della nazione in protesta. L’allontanamento dagli standard internazionali sulla deforestazione non è visto di buon occhio nemmeno dalle multinazionali. L’ambiente è ormai parte essenziale di ogni tipo di progresso e nessun governo dovrebbe ignorarlo.

REDAZIONE
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