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Fiore di loto: caratteristiche, simbologia, storia e tradizione

Il fiore di loto, unico nel genere della famiglia delle Nelumbonaceae, è una pianta che da milioni di anni popola la nostra terra; da sempre portatore di simboli importanti in diverse culture, ricco di storia e tradizione.

Il fiore di loto, nasce e cresce in mezzo al fango riuscendo a mantenere intatta la propria bellezza, è un simbolo antico di purezza e rinascita; la sua vita in acque stagnanti lo rende ancora più puro e immacolato. La storia di questi fiori affonda le radici in tutta l’Asia e nell’antico Egitto, influenzando la religione e la cultura di molti popoli.

fiori di loto

Le caratteristiche del Fiore di Loto

Le sue origini risalgono all’Asia e all’Australia, il fiore di loto è una pianta acquatica che nasce e cresce in acque poco profonde, stagnanti o quasi prive di acqua corrente. Si presenta con petali lunghi che variano di colore dal rosa scuro al bianco, che possono raggiungere diametri di 1 metro e più per un altezza che varia dagli 80 cm al metro. Un’altra caratteristica degna di nota è la longevità del seme, grazie alla scoperta del botanico Ichirō Ōga, si è venuti a conoscenza che i semi del fiore di loto possono raggiungere i duemila anni e rifiorire in questo bellissimo esemplare, definito anche «il fiore più antico del mondo». Inoltre, il fiore di loto ha un profumo davvero inebriante.


Fiore di loto: simbologia, storia e tradizione

Il fiore di loto è da sempre il simbolo dello Yoga, una disciplina appartenente al mondo indiano che si pone l’obiettivo di elevare corpo e mente. Questo prezioso fiore è il simbolo, per il mondo indiano, di purezza e bellezza interiore. La storia racconta che una delle principali asana, ossia posizioni, dello yoga è proprio quella del loto, in sanscrito padmasana, posizione di meditazione di tanti yogi perché permette con gambe incrociate, braccia tese e mani appoggiate alle ginocchia o raccolte in grembo di calmare la mente limitando le distrazioni derivanti dal mondo esterno.

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Ma il fiore di loto non è solo un simbolo nella cultura indiana, lo si ritrova infatti anche nel buddismo, per indicare la crescita dell’anima. Questo fiore speciale nasce e cresce nel fango apparendo in superficie pulito, la notte si chiude per riaprirsi la mattina illuminandosi nuovamente in un bellissimo fiore; tutto questo simboleggia il percorso dei buoni buddisti che intraprendono la purificazione del corpo, dell’anima e della mente per raggiungere appunto la purezza. Non per nulla infatti, nelle principali rappresentazioni del Buddha, lo si trova seduto sopra un fiore di loto, o nella posizione del loto. In Giappone il fiore di loto porta con sé il valore spirituale e la purezza. Nella loro tradizione è simbolo di rinascita e di purezza da tutto quello che contamina il mondo terreno, una crescita spirituale che unisce mente e corpo, un viaggio interiore che racconta garbo e semplicità.

Si può trovare parte della storia del fiore di loto anche nella tradizione dell’Antico Egitto, qui la simbologia è legata soprattutto al mondo femminile; racconta purezza, gentilezza e bellezza, qualità tipicamente femminili. Una piccola curiosità: Il fiore di loto è scelto spesso come soggetto nel mondo dei tatuaggi. Il suo forte significato di purezza, vita, rinascita, amore, bellezza gli conferisce il premio tra i prediletti per chi vuole simboleggiare un momento di crescita interiore.

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Giornalista pubblicista, attratta dalla natura e dal benessere, una persona dinamica e motivata da una costante voglia di conoscere il mondo che la circonda. Laureata in Relazioni Pubbliche e Pubblicità, con uno spiccato interesse per la moda, lo yoga e la buona cucina.