inNaturale
Home
>
Food
>
Finocchiona, cos’è, storia e ingredienti del salume toscano

Finocchiona, cos’è, storia e ingredienti del salume toscano

La finocchiona è un salume che rappresenta un’eccellenza gastronomica toscana, nel cui nome è già contenuto il segreto del suo aroma.

Per capire cos’è la finocchiona, bisogna guardare alle antiche tradizioni gastronomiche toscane. Siamo, infatti, di fronte a un salume a pasta morbida in cui i semi di finocchio rivestono il ruolo dei protagonisti. Gli ingredienti comprendono anche aglio, sale, pepe e vino rosso. La stagionatura è relativamente breve e gli abbinamenti a cui la leccornia si presta si dimostrano molti. il salume ha ricevuto la denominazione IGP.

Finocchiona, cos’è, storia e ingredienti del salume toscano
@envatoelements

Che cos’è la finocchiona? 

La finocchiona è un salume che, all’apparenza potrebbe essere confuso con il salame. Si tratta però di un affettato dalla forma cilindrica a pasta morbidissima. Al taglio saltano, poi, subito all’occhio, i semi di finocchio, che conferiscono al prodotto un aroma unico e fresco. 

Il salume può essere acquistato in commercio in confezioni sottovuoto, in pezzature ancora da affettare, o tagliato fresco al momento. La finocchiona è realizzata con carne di maiale italiano e viene prodotta ormai in tutta la regione Toscana, dove rappresenta un prodotto di punta. All’interno della leccornia note dolci e sapidità si mischiano dando vita a un mx unico.

Perché si chiama così? 

La finocchiona deve il suo nome al suo ingrediente più articolare: i semi di finocchio. Le origini del salume possono essere collocate nel Medioevo. All’epoca il pepe iniziava a essere utilizzato per insaporire la carne, ma risultava ancora estremamente costoso. I norcini toscani pensarono, allora, di sostituirlo con i ben più reperibili sul territorio semi di finocchio. 

Questi, oltre a garantire un buon aroma, facevano anche in modo che qualità non sempre ottima della carne e freschezza, talvolta opinabile, non venissero percepite in modo netto. Tale caratteristica è riconducibile al potere anestetizzante dell’anetolo, olio essenziale contenuto nei semi di finocchio, ed è proprio a essa che si ricollega il senso dell’espressione “farsi infinocchiare”. Da allora la finocchiona ha, comunque, fatto molta strada e oggi è diventata un’eccellenza gastronomica toscana.

Quali sono gli ingredienti della finocchiona? 

Gli ingredienti della finocchiona sono, secondo il disciplinare che ne regola la produzione, pochi e semplici. Essi comprendono:

  • Carne di maiale, proveniente da suini di razza italiana, allevati in Toscana. I tagli più utilizzati sono spalla, panca e guanciale
  • Semi di finocchio 
  • Aglio
  • Sale
  • Pepe
  • Vino rosso, per un massimo di 1 litro ogni 100 chilogrammi di impasto 

Le quantità degli altri ingredienti sono lasciate alla discrezione dei singoli produttori, che si tramandano la ricetta di generazione in generazione. La naturale conseguenza è che non esiste una finocchiona uguale all’altra. Dopo la speziatura si passa a insaccatura, in budello naturale, e stagionatura. Quest’ultima dura da 15 giorni per tagli fino a 1 kg e un massimo di 45 giorni per pezzature fino a 25 kg.

La finocchiona è perfetta in abbinamento al pane sciapo toscano, o alla tradizionale schiacciata, accompagnata, magari, con un calice di vino rosso della Regione. Si dimostra quindi la perfetta regina di taglieri e apertivi, insieme ai formaggi locali. Nulla vieta, però, di usarla come ingrediente all’interno di audaci ripieni di pasta fresca, o nei sughi che la condiscono, nonché come farcitura per torte salate e pietanze simili.


Alice Facchini
Alice Facchini
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Scopri di più
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
Iscriviti alla newsletter
Resta aggiornato sulle ultime novità editoriali, i prodotti e le offerte