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Europa: nel 2022 il caldo estremo ha ucciso 20mila persone

Il caldo estremo è una minaccia per la salute umana e gli ultimi dati mostrano che nel 2022 in Europa si è rivelato estremamente letale.

Il cambiamento climatico sta alterando gli equilibri delle stagioni e in questo 2022 l’Europa è stata a lungo vittima della morsa del caldo estremo. Secondo gli ultimi dati aggiornati le ondate di calore si sono rivelate estremamente letali e hanno mietuto ben 20.000 vittime attraverso il continente. I Paesi apparsi sotto pressione sono diversi e le prospettive future preoccupano.

caldo estremo Europa
Foto: Caniceus @Pixabay

2022 e caldo estremo in Europa

Il 2022 è stato in Europa da record per quanto riguarda il caldo estremo. Si è, infatti, trattato dell’anno più caldo mai registrato a livello mondiale, arrivato al culmine di un periodo di primati iniziato nel 2015. Durante l’estate le ondate di calore si sono susseguite e a Londra le colonnine di mercurio hanno, per la prima volta, registrato 40 °C. In alcune parti della Francia meridionale le temperature hanno raggiunto i 42 °C, mentre a Siviglia e a Cordoba, in Spagna, è stata toccata la soglia dei 44 °C. L’anomalia termica è stata, tra giugno e agosto, in media di 1.4 °C nell’Ovest del continente, ma in alcune zone d’Italia ha sfiorato persino i 2.06 °C, mentre in certe aree del Galles è arrivata a 3.7 °C.

Troppi morti a causa del caldo estremo

Il bilancio dell’impatto del caldo estremo in Europa è drammatico. Le morti in eccesso, intese come la discrepanza tra il numero di decessi medi e quelli in più registrati, sono state, tra giugno e settembre, oltre 20.000. 10.420 di queste sono avvenute in Francia. Altrove il bilancio è meno severo, ma non per questo meno drammatico. Nel Regno Unito nei mesi estivi sono morte 3.271 persone, il 6.2% in più della media degli ultimi 5 anni. La Germania ha catalogato il 2022 come l’anno più caldo della sua storia, e ha registrato 4.500 morti dovute al clima torrido. In Spagna le vittime del caldo sono state 4.655. I dati sull’Italia sono ancora parziali, ma secondo quanto riportato da 33 città, i decessi collegati alle alte temperature sono stati 733.

Un grave problema

Il caldo estremo in Europa è ormai diventato un problema pressante. L’impatto delle ondate di calore non si limita, per altro, al numero delle vittime, ma colpisce la popolazione anche a livello sociale. A essere maggiormente minacciati dalle conseguenze del clima torrido sono infatti i soggetti più fragili e le fasce a basso reddito. A livello economico, poi, la produttività diminuisce, i danni per l’agricoltura sono ingenti e i costi per la sanità pubblica aumentano. Gli scienziati hanno, poi, sottolineato che il raggiungimento di simili temperature sarebbe stato impossibile senza l’accelerazione del riscaldamento globale causata dalle attività umane. Secondo le stime le perdite connesse al cambiamento climatico sono quantificabili, dunque, in 65 trilioni di dollari tra il 1992 e il 2013.

Il caldo estremo ha, insomma, presentato in questo 2022 all’Europa un conto salatissimo. I dati non coprono, per altro, l’intero continente e devono essere, quindi considerati, per quanto già allarmanti, una stima al ribasso. Alcune ricerche suggeriscono, poi, che entro la fine del secolo le vittime del riscaldamento globale potrebbero diventare 90.000 all’anno. Invertire la rotta appare più che mai urgente.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.