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Eolico offshore: gli ambiziosi obiettivi della Scozia

In un paese come la Scozia l’eolico offshore è una risorsa preziosa. Il governo ha posto questa fonte di energia rinnovabile al centro dei propri piani.

L’eolico offshore è una fonte di energia rinnovabile che presenta molti vantaggi. Il governo scozzese ha varato un nuovo piano che punta su di esso e che mira a una rinascita dell’economia in chiave green. Gli obiettivi sono ambiziosi, e il lavoro da fare è molto, ma le autorità mostrano ottimismo. Il coordinamento tra i diversi settori del governo e le realtà locali sarà fondamentale.

Eolico offshore

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L’eolico offshore:

L’eolico offshore sfrutta la potenza del vento dove è al suo culmine: al largo in mari e oceani. A parità di tecnologie installate l’eolico offshore è in grado di produrre in media il 30% di energia in più rispetto agli impianti nell’entroterra. Uno dei motivi, poi, per cui spesso la costruzione di parchi eolici viene contrastata è l’impatto sul paesaggio. Al largo il naturale isolamento permette di aggirare, almeno in parte, la questione. L’abbondante spazio, inoltre, consente di costruire strutture più grandi. Il posizionamento degli impianti e il trasporto dell’energia implicano costi notevoli, ma a fronte di una fonte di energia completamente pulita ed efficiente.


Gli obiettivi ambiziosi della Scozia:

Il piano si propone il raggiungimento di importanti traguardi. L’obiettivo è di aumentare la produzione dell’eolico offshore fino ad arrivare a 11 GW entro il 2030. Il sistema potrà allora rifornire 8 milioni di case. Al momento la produzione effettiva dell’eolico offshore in Scozia è di 1 GW. Con gli impianti attualmente predisposti potrebbe raggiungere i 5,6 GW. Fabrice Leveque dalla direzione di WWF Scotland, ha affermato, poi, che ogni progetto creerà migliaia di posti di lavoro. Diminuendo le emissioni per costituire la società a impatto zero, dunque, il governo punta anche a un rilancio dell’economia, duramente provata dalla pandemia.

Ottimismo e coordinazione:

Il piano è impegnativo e saranno necessari ingenti investimenti, ma il governo si mostra consapevole. Ben Miller di Scottish Renewables ha affermato che questo piano rappresenta una pietra miliare per la Scozia. Ha anche sottolineato che, per arrivare all’obiettivo sarà necessario continuare a cercare soluzioni creative perché l’energia pulita possa essere anche accessibile. Ogni provvedimento dovrebbe essere valutato in relazione all’impatto su aziende e comunità locale. È fondamentale anche che il governo scozzese lavori in stretta collaborazione con Boris Johnson. Questi ha affermato che vuole rendere il Regno Unito l’Arabia Saudita dell’eolico e che l’eolico produrrà centinaia di migliaia se non milioni di posti di lavoro.

L’eolico offshore rappresenta per la Scozia una risorsa chiave. Sfruttarla al massimo e modellare il proprio sistema energetico intorno a esso potrebbe rappresentare una rivoluzione. I sistemi di trasporto e di riscaldamento, e con questi lo stile di vita, potrebbero subire grandi cambiamenti. I prossimi dieci anni saranno cruciali. Per ora ogni paese che ha la possibilità di attingere a questa risorsa dovrebbe farlo a piene mani.

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