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Dove si muore ancora di fame?

Nel mondo si muore ancora di fame. Fa riflettere, considerando la facilità con cui ogni giorno possiamo entrare in un supermercato o acquistare un panino in qualche bar, ma ci sono nazioni in cui la denutrizione colpisce pesantemente.

Oggi, nel mondo, si muore ancora di fame. Secondo il portale di dati statistici Worldometers quest’anno si contano oltre 800 milioni di persone denutrite nel mondo. Ne sarebbero morte quasi 4 milioni dall’inizio dell’anno e combinando i dati di Hunger Stats, World Health Report e The State of the World’s Children si calcola che ogni giorno perdono la vita oltre 30.000 individui. Ma, esattamente, dove si muore ancora di fame?

Dove si muore ancora di fame

Nigeria, Somalia, Sud Sudan e Yemen

I paesi più colpiti dalle crisi alimentari moderne sono Nigeria, Somalia, Sud Sudan e Yemen, quest’ultimo al primo posto. Lo stato infatti conterebbe oltre 17 milioni di individui senza sicurezza alimentare, in larga parte dovuto al clima di perenne conflitto che sconvolge la popolazione. Anche la Nigeria e la Repubblica del Congo soffrono un destino simile, con numeri però relativamente più contenuti.

Dove si muore ancora di fame

Paesi come l’Etiopia invece fanno registrare oltre 8 milioni di persone con problemi legati all’alimentazione, ma in questo caso il problema risulta climatico, non geopolitico. Si stima che nel 2017 siano stati 23 i paesi colpiti complessivamente da un clima così avverso da mettere in dubbio la sicurezza alimentare della popolazione. Significa oltre 39 milioni di persone che non sanno se riusciranno a mangiare qualcosa durante la giornata.

Gli aiuti umanitari

Il lato positivo, se così si può dire, è che la comunità mondiale non è rimasta ferma a guardare: tra il 2013 e il 2017, nell’arco di 4 anni, gli aiuti umanitari sono aumentati da 2,9 miliardi di dollari a più di 6,5 miliardi. Il problema è che nonostante questo sforzo i numeri del capitolo precedente non sono diminuiti, anzi, aumentano con preoccupante costanza.

Dove si muore ancora di fame

D’altra parte risulta anche sempre più difficile far arrivare gli aiuti dove è necessario: sembra che un maggior investimento non corrisponda a risultati minori, ma sia piuttosto il sintomo di queste nuove difficoltà.

TOPIC Africa
REDAZIONE

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