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Differenza tra senza glutine e aproteico

Conoscete la differenza tra senza glutine e aproteico? Queste due categorie di alimenti hanno un importante ruolo nella dieta di molte persone, garantendo loro più sicurezza a tavola.

Tra cibo senza glutine e aproteico c’è differenza, nonostante le due categorie siano entrambe rivolte a chi segue diete particolari. Gli alimenti appartenenti a questi due gruppi di prodotti sono attentamente controllati e seguono un disciplinare estremamente rigido per garantire la sicurezza di chi deve consumare questi prodotti per esigenze mediche. Tra i due, sicuramente, i prodotti senza glutine sono quelli più conosciuti, ma anche gli alimenti aproteici stanno diventando sempre più diffusi.

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Alimenti senza glutine

Il cibo senza glutine, conosciuto anche come gluten free, è un alimento che, come dice esplicitamente il nome, non contiene quel complesso di proteine definito glutine. Più precisamente, come riporta l’AIC, un alimento è considerato appartenere a questa categoria se «non contiene più di 20 mg di glutine per Kg (20 ppm – parti per milione)». È molto importante che questi limiti siano rispettati perché possono mettere in pericolo una persona che soffre di celiachia, un’intolleranza permanente al glutine.

Il problema diventa particolarmente grave quando si pensa che ingredienti contenenti glutine sono utilizzati quotidianamente in moltissimi prodotti, da qui la necessità di garantire la sua assenza. Sono sempre più diffusi anche quei prodotti che normalmente conterrebbero glutine, come la pasta, ma sono stati rielaborati con processi produttivi e materia prima diversa in modo da garantire un alimento gluten free.

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Alimenti aproteici

Gli alimenti aproteici sono molto meno conosciuti dei precedenti ma sono altrettanto importanti per alcune persone. Conosciuti anche come prodotti ipoproteici, devono avere un «residuo proteico non superiore all’1%, di alimenti di uso corrente con significativo tenore proteico, di derivazione vegetale come pane, pasta, biscotti, prodotti da forno e simili.»

Questi alimenti sono fondamentali per chi segue una dieta ipoproteica, povera cioè di proteine, scelta da chi non vuole sovraccaricare di lavoro fegato e reni. Nella maggior parte dei casi a ricorrere a questi prodotti sono persone con problemi relativi al metabolismo, solitamente affetti da insufficienza renale cronica. Se dovessimo riassumere la differenza tra senza glutine e aproteico potremmo dire che il primo garantisce l’assenza di glutine mentre il secondo di tutte le proteine.

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazioni indesiderate.

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