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Differenza tra crema pasticcera, chantilly e crema diplomatica

Sapete qual è la differenza tra crema pasticcera, chantilly e diplomatica? Queste tre preparazioni alla base della pasticceria sono spesso confuse, facciamo un po’ di chiarezza.

Conoscete la differenza tra crema pasticcera, chantilly e diplomatica? Nel mondo della pasticceria, soprattutto quella che non bada troppo alle calorie, queste tre creme rappresentano la base dell’arte dolciaria. Eppure sull’argomento c’è molta confusione, in particolare per la crema chantilly, la cui preparazione, per noi italiani, è diversa rispetto all’originale francese.

Differenza tra crema pasticcera chantilly diplomatica
Foto di Mondadori Press

La crema pasticcera

Forse potremmo dire che la crema pasticcera è la preparazione più famosa nel mondo dei dessert. Anche servita da sola, come semplice dolce al cucchiaio, è una garanzia di successo. Gli ingredienti per prepararla sono semplici: tuorli, farina, zucchero, latte e della vaniglia. Necessita di una leggera cottura per ultimare la ricetta, che potrà essere usata come base per creare altre preparazioni.

Differenza tra crema pasticcera chantilly e diplomatica
Foto di Mondadori Press

La crema chantilly

Qui c’è l’equivoco vero e proprio che confonde italiani e francesi: la vera crema chantilly, è composta semplicemente da panna montata, zucchero a velo e vaniglia. Questa preparazione oggi viene chiama chantilly alla francese, quando in realtà si riferisce banalmente all’originale. Nella versione italiana, invece, per crema chantilly si intende una sorta di versione della crema diplomatica, una combinazione quindi tra crema pasticcera e panna montata. O, ancora meglio, tra crema pasticcera e crema chantilly alla francese.

crema bavarese

La crema diplomatica

La crema diplomatica, che prende il nome dalla torta dove venne originariamente impiegata, è una preparazione che utilizza come base la crema pasticcera e un’aggiunta di panna montata, come abbiamo anticipato prima. In questo caso per la preparazione è meglio procedere con la crema pasticcera, per poi montare, mentre questa si raffredda, la panna con dello zucchero a velo, incorporandola con lenti movimenti dal basso verso l’alto per non rovinare la consistenza. Per intenderci, in questo caso il rapporto e di una parte di panna montata e due di crema pasticcera.

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