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Dai campi di battaglia ai campi biologici, il futuro dei veterani

I veterani americani scelgono spesso la carriera da agricoltori dopo la guerra, e la maggior parte si dà alla coltivazione biologica, una dinamica a cui diversi esperti stanno cercando di trovare una risposta.

Soldati che passano dalle armi ai campi, scommettendo in particolare sul biologico. Può sembrare una storia assurda ma in alcuni Stati degli USA succede proprio questo, al punto che esistono delle associazioni specifiche, come la Farmer Veteran Coalition, per aiutare il reinserimento dei veterani. Alcuni esperti del settore stanno analizzando questo particolare fenomeno, soprattutto in Ohio, dove sono più di 10.000 i soldati diventati contadini.

Un ritorno alle origini

A proporre una spiegazione è Kipp Harlow, il direttore dell’Ohio Farm Bureau Federation: molti militari provengono da zone rurali degli Stati Uniti, famiglie povere e spesso impegnate nell’agricoltura. Quando i soldati rientrano dalla guerra, magari dopo anni di servizio militare, spesso sentono la necessità di tornare alle proprie origini, magari prendendo le redini dell’attività famigliare.

Questa porta molti veterani a dedicarsi ai campi, come per esempio il tenente colonnello Paul Dorrance, che ha messo in piedi una fattoria 100% biologica, dove coltiva diverse varietà di ortaggi e alleva polli e maiali allo stato brado. Come lui tanti altri soldati hanno scelto di vivere una vita a pieno contatto con la natura, e la scelta del biologico potrebbe essere legata proprio a questo aspetto.

Si calcola che solo in Ohio siano 12.228 gli agricoltori con un passato nell’esercito, un numero impressionante se si pensa che si sta parlando di un singolo stato. Un’altra componente che, secondo Kipp Harlow, va presa in considerazione è la forma mentis che il servizio militare lascia ai soldati: precisione, capacità di risolvere problemi complessi, determinazione, cura della propria forma fisica. Tutte queste variabili possono spingere un ex-militare a trovarsi molto bene tra i campi, coltivando cibo biologico sano e nutriente, senza soccombere alla fatica del lavoro in campagna.

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