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Da orti urbani in Uk alimentazione al 15% della popolazione

Da orti urbani in Uk alimentazione al 15% della popolazione

Favorire l’alimentazione con orti urbani e altre tipologie di agricoltura in Uk può contribuire a sostenere la produzione locale riducendo le importazioni

Può uno sviluppo degli orti urbani contribuire all’alimentazione della popolazione nel Regno Unito? Secondo uno studio dell’Università di Sheffield un adeguato utilizzo del suolo urbano potrebbe fornire frutta e verdura al 15% della popolazione. Attualmente solo l’1,3% degli spazi verdi è coperto da orti e il 38% da giardini domestici.

Orti urbani

Quale potenziale per il suolo urbano in Uk?

Mettendo insieme orti urbani, giardini e spazi verdi adeguati per l’alimentazione e la coltivazione di cibo, a Sheffield si renderebbero disponibili 98 metri quadrati di suolo a persona. Oggi questi spazi verdi, inclusi boschi, parchi e bordi stradali coprono il 45% della città. Questo equivale a oltre 4 volte lo spazio attualmente utilizzato per la coltivazione di cibo nel Regno Unito. Un potenziale importante dato che oggi solo il 16% della frutta e il 53% della verdura venduta in Uk è coltivato a livello nazionale.

Agricoltura su tetti piani

Esiste un potenziale per orti urbani e alimentazione anche in altre condizioni? Secondo i ricercatori che hanno svolto lo studio è così. L’agricoltura senza suolo su tetti piani, utilizzando metodi come l’idroponica, potrebbe essere una risposta. Ad esempio l’86% della fornitura totale di pomodori in Uk deriva da importazioni, ma se il 10% dei tetti piani di Sheffield venisse usato per la coltivazione di pomodori senza suolo, si potrebbe nutrire oltre l’8% della popolazione. Lo spazio per rendersi autonomi dagli approvvigionamenti internazionali, quindi, esiste.

Necessari un cambiamento culturale e sociale

Pensare a nuovi spazi e modalità per gli orti urbani da dedicare all’alimentazione richiederà un cambiamento culturale e sociale significativo per sfruttare l’enorme potenziale offerto dalle città. È quanto affermano la dottoressa Jill Edmondson e il professor Duncan Cameron, autori dello studio: «È fondamentale che le autorità lavorino a stretto contatto con le comunità per trovare il giusto equilibrio tra spazi verdi e orticoltura. Ma con un’attenta gestione degli spazi verdi e l’uso della tecnologia per creare reti di distribuzione potremmo assistere all’ascesa di “città del cibo intelligente”, dove i coltivatori locali possono sostenere le loro comunità con cibo fresco e sostenibile».

Il sostegno all’alimentazione, non solo con orti urbani, ma con un adeguato utilizzo del suolo urbano e degli spazi verdi disponibili potrebbe quindi rendere autonomo il Regno Unito dalle importazioni di frutta e verdura. Questo dovrebbe però tradursi in nuove metodologie di coltivazione attraverso un uso sapiente delle tecnologie.


REDAZIONE
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Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.

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