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Costituzioni che difendono l’ambiente: un numero in crescita

Le costituzioni che difendono l’ambiente si stanno moltiplicando. Godere di una natura sana è un diritto fondamentale, ma i passi da fare restano molti.

Fino a qualche decennio addietro le leggi in difesa della natura non rappresentavano certo la prassi. Oggi il diritto a vivere in un ecosistema sano è sempre più riconosciuto. Il caso della Costa Rica è emblematico e le costituzioni che difendono l’ambiente sono in aumento. Una tutela di questo tipo è in grado di mutare profondamente il rapporto tra uomo e natura, ma la strada è ancora lunga.

Costituzioni che difendono l'ambiente

La Costa Rica:

Tra i Paesi con costituzioni che difendono l’ambiente spicca la Costa Rica. Lì la tutela legale della natura esiste dal 1994, grazie a Carlos Roberto Mejía Chacón. Nel 1992, a 10 anni, ha denunciato lo scarico di rifiuti del suo villaggio in un torrente. Il governo ha accolto le sue proteste e ha definito il diritto a godere di un ambiente salutare un diritto umano fondamentale. L’avvocato Patricia Madrigal Cordero ha affermato che, senza tali sviluppi, il territorio della Costa Rica oggi sarebbe molto diverso. Il Paese ricava il 98% della propria energia da fonti rinnovabili e punta sull’ecoturismo. Miniere a cielo aperto, uccisione delle tartarughe verdi o abbattimento dei mandorli di montagna sono, poi, proibiti.

Un rapporto mutato:

Nei Paesi con costituzioni che difendono l’ambiente, la natura guadagna un posto completamente nuovo nella politica e nell’opinione pubblica. Le leggi si rivelano spesso determinanti incentivando la partecipazione della comunità e semplificando l’individuazione e la condanna dei comportamenti illeciti. Chris Jeffords della Indiana University of Pennsylvania ha specificato che comprendere quanto il diritto influenzi la mentalità e viceversa è complicato. Leggi simili hanno, comunque, spesso garantito la salvaguardia di ecosistemi minacciati da interessi economici e il rispetto dei diritti degli indigeni. Oggi i passi più importanti vengono mossi in Sudamerica, mentre diversi Paesi, anche nella progressista Europa, rimangono carenti.

Una lunga strada:

Il numero delle costituzioni che difendono l’ambiente è in aumento, ma il percorso non può dirsi concluso. Laurence Gay, esperto di diritti umani, ha spiegato che molti consideravano le norme ambientaliste di mera facciata politica. Oggi sempre più addetti ai lavori ne riconoscono la legittimità, ma spesso i provvedimenti non bastano. In molte comunità povere gli individui non possono sostenere le spese di un processo e non hanno i mezzi per far rispettare i propri diritti. Diversi Paesi africani ne sono la prova. Pooven Moodley di Natural Justice ha, perciò, spiegato che, senza il rispetto dei diritti umani fondamentali, le costituzioni che difendono l’ambiente non saranno mai efficaci.

È ormai chiaro che non sempre le costituzioni che difendono l’ambiente rappresentano una garanzia. Il cambiamento climatico continua a progredire e, spesso, la priorità rimane ancora l’economia. La direzione verso cui il mondo si sta muovendo sembra essere quella giusta, ma, per non essere seminati dal tempo, un cambio di passo appare necessario.

REDAZIONE
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