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Cos’è l’agroecologia?

L’agroecologia si occupa di cambiare il paradigma delle colture intensive a favore di cultura, società, mercato e i consumatori. 

Cosa è l’agroecologia, una parola che negli ultimi mesi si sta diffondendo sempre di più e che merita un approfondimento. Nelle ultime decadi è evidente la forte tendenza che vede le proprietà agricole concentrarsi nelle mani di pochi multinazionali a discapito dei piccoli agricoltori che non sono in grado economicamente di competere con questi grandi e potenti gruppi. Una soluzione che negli ultimi anni si sta delineando a sostegno dei piccoli agricoltori potrebbe essere l’agroecologia.

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Di cosa si occupa l’agroecologia e chi supporta?

L’agroecologia si occupa di cambiare il paradigma delle colture intensive a favore di un nuovo concetto che abbracci non solo la politica e la produzione, ma anche la cultura e la società nel suo insieme inclusi il mercato e i consumatori.

Parlando di agroecologia si intendono i nuovi principi ecologici a beneficio dei piccoli agricoltori e produttori che sono di fatto liberati dalle vecchie logiche della grande distribuzione che, di fatto, aderiscono per la maggiore agli equilibri economico-produttivi dei grandi produttori.

L’agroecologia inoltre, fa perno sul rapporto di questi piccoli agricoltori con la comunità dei consumatori, la cui opinione e pensiero sono fondamentali per la realizzazione economica del modello agroecologico.

Dal punto di vista produttivo, l’agroecologia prevede soluzioni che permettano agli agricoltori di raggiungere livelli produttivi ottimali di resa dei terreni, controllando la proliferazione dei parassiti senza sterminare la biodiversità. Inoltre, un aspetto fondamentale dell’agroecologia è la particolare attenzione verso le sementi. L’obiettivo è quello di poter produrre in una economia circolare le sementi che saranno poi utilizzate per le coltivazioni, preservandone qualità e tutelando così anche le varietà autoctone e antiche del territorio.

Agroecologia: scenari promettenti per il futuro

L’opinione pubblica mondiale assieme anche a larghe schiere di accademici e di nuovi movimenti ecologisti sta portando avanti con successo questo nuovo approccio agroecologico e sostenibile.

Sempre più contadini stanno trasformando le loro aziende agricole secondo i concetti e gli schemi dell’agroecologia:

  • diversificando le colture;
  • sostituendo i tradizionali pesticidi e fertilizzanti con nuove soluzioni che rispettino l’ambiente e le specie di insetti importanti per l’equilibrio dell’ecosistema e della biodiversità.

Anche il consumatore e la filiera della distribuzione sta comprendendo sempre di più questa esigenza tanto da far ben sperare che il futuro del mondo produttivo agricolo e delle abitudini di consumo si sposti sempre di più in questa direzione.

Ad oggi, tuttavia, l’agroecologia non è al centro dell’agenda politica dei paesi industrializzati anche se si intravede uno spiraglio di speranza per il futuro anche grazie all’inserimento del tema ambientale in moltissimi programmi dei partiti politici.

L’agroecologia è senza dubbio molto importante per lo sviluppo di un’agricoltura sostenibile e sana che vada a rispettare i numerosi aspetti importanti del processo produttivo, al fine di garantire un migliore stile di vita in armonia con la natura e finalizzato al benessere economico e sociale delle persone.

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