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Cosa sono i fodmap e in che cibi si trovano

Sono zuccheri presenti in alcuni alimenti vegetali che possono provocare i sintomi del colon irritabile. Tra questi, le verdure a foglia larga e i legumi

I consumatori più attenti avranno certamente notato la comparsa della scritta “Fodmap free” sulle confezioni di alcuni alimenti vegani. Ma di cosa si tratta? Fodmap è l’acronimo inglese di  “Fermentable Oligosaccharides, Disaccharides, Monosaccharides and Polyols”, vale a dire “Oligosaccaridi, Disaccaridi, Monosaccaridi Fermentabili e Polioli”. In parole più semplici sono zuccheri che possono causare l’insorgenza dei sintomi del colon irritabile. Essendo una parte di questi alimenti presente in alcuni ingredienti tipici delle diete vegane e vegetariane, è possibile leggerla sul packaging dei prodotti che li contengono.

Fodmap cosa sono

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I Fodmap e la sindrome del colon irritabile

Più nel dettaglio, i Fodmap sono carboidrati a catena corta assorbiti in modo incompleto nel tratto gastro-intestinale. Proprio a causa di questa cattiva assimilazione, favorirebbero l’insorgenza di stati di fermentazione nell’intestino e quindi la sindrome del colon irritabile. Il condizionale è d’obbligo perché non c’è ancora una conferma medico-scientifica della correlazione. Quello che è piuttosto certo è che questa condizione si presenta in concomitanza con fattori come lo stress, che vanno a influenzare negativamente la regolare funzione digestiva dell’intestino. I sintomi sono quindi dolori e gonfiori addominali, stipsi o diarrea.

Fodmap e alimenti vegetali

Il guaio è che i Fodmap si trovano in molti cibi di origine vegetale noti anche per alcuni importanti benefici. Ad esempio alcune verdure fonti di fibre vegetali e che quindi accelerano il transito intestinale e producono un effetto lassativo. Oppure legumi e cereali, categorie fondamentali per i vegani in quanto aiutano ad assumere tutto il ventaglio delle proteine di cui il nostro organismo ha bisogno.

I prodotti che contengono le maggiori quantità di questi zuccheri sono:

  • verdure cotte a foglia larga, soprattutto la cicoria e la bietola;
  • verdure come asparagi, broccoli, finocchi, legumi, peperoni e funghi
  • frutti come mango, pera, cocomero, ciliegie, albicocche, datteri e fichi;
  • i derivati del grano e della segale;
  • tutti i legumi;
  • il cous-cous;
  • latte e prodotti caseari;
  • il miele;
  • il cioccolato.

Cosa fare in presenza dei sintomi

Seppur non se ne senta molto parlare, la sindrome del colon irritabile riguarda il 15 percento della popolazione adulta italiana, con maggiore prevalenza tra le donne. In presenza di sintomi riconducibili a questa condizione cronica in grado di influenzare la vita quotidiana, l’indicazione è quella di eliminare il consumo di prodotti che contengono Fodmap. La soluzione migliore è seguire una dieta specifica affidandosi a un esperto di nutrizione seguita dalla reintroduzione graduale degli alimenti per capire quale o quali vengono accettati dall’intestino. In questo modo non si dovrà rinunciare anche ai benefici degli ingredienti che invece non provocano sintomi.

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