Cosmesi

Cosa sono i cosmetici halal?

I cosmetici halal sono pensati per i fedeli di religione islamica ma stanno conquistando anche altri consumatori, grazie alla loro maggiore sostenibilità

Halal è un termine che in lingua araba significa lecito, permesso. Siamo abituati a pensarlo sono in correlazione al cibo, ma in realtà ogni aspetto della vita di un fedele musulmano deve rispettare alcuni precetti contenuti nel Corano e la cura della persona non fa certo eccezione. Ecco quindi che nascono i cosmetici halal, dei prodotti che rispettano tutti i principi di questa. Ma cos’ha di diverso questo tipo di cosmesi?

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Cosmetici halal: prodotti leciti ed eco-friendly

Siamo abituati a sentir parlare di cosmetici bio, eco-friendly, vegan, ecc. ma il concetto di cosmetici halal è del tutto nuovo. Le nuove generazioni musulmane ad esempio, considerano i prodotti cosmetici vegan se non proprio halal, almeno muslim friendly poiché ottenuti senza arrecare sofferenza ad animali vivi. I dettami della cosmetica halal infatti vietano espressamente di utilizzare sostanze estratte da animali vivi, oltre a quelle ottenute da suini, asini e parti di animali come ossa, artigli, capelli e grassi vari. Anche l’alcool, come qualsiasi altra sostanza inebriante, non può essere utilizzato nei cosmetici halal (vedi i profumi). Occorre però precisare che se i cosmetici vegani possono in alcuni casi essere considerati halal, non sempre è valido il contrario.


Si legge sul sito ufficiale HIA (Halal International Autority) che: «è permesso utilizzare sostanze legate a tutti gli animali erbivori, eccetto l’asino. Degli animali ritenuti Halal in ambito cosmetico è permesso usare le carni ed eventuali altre parti escludendo in modo categorico il sangue. In relazione a questi animali, è d’obbligo che essi siano macellati secondo gli standard della Sharia islamica prima dell’utilizzo degli stessi.»

Come si riflettono queste restrizioni sulla cosmetica halal? Innanzitutto i prodotti per la cura del viso devono essere traspiranti in modo da permettere all’acqua utilizzata per purificarsi prima delle abluzioni, ossia la detersione prima della preghiera, di passare. Lo stesso dicasi per gli smalti per unghie, che tra i cosmetici halal devono essere traspiranti. Tutto questa attenzione nei confronti della bellezza e della cura del corpo sembra in un certo senso entrare in contrasto con lo stile modesty che caratterizza questa antica religione, ma è il Corano stesso a sollecitare i fedeli a prendersi cura del proprio corpo che «non è dell’uomo ma è affidato da Dio a quest’ultimo».

Dietro la certificazione dei cosmetici halal quindi c’è molto più che una fede religiosa: troviamo rispetto per gli animali, per la salute dell’uomo e per l’ambiente perché, come spiega Rassmea Salah, social media manager della prima azienda italiana a produrre cosmetici halal (la Hijabeau) «uno dei principi fondamentali della nostra religione è il rispetto della vita in ogni sua forma” e non si può non essere d’accordo».

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Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.