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Cos’è la West Nile, la malattia diffusa dalle zanzare anche in Italia

Ogni anno con il ritorno delle zanzare si registrano casi di West Nile, ecco cosa c’è da sapere tra sintomi, trasmissione e incubazione.

I casi di West Nile nel nostro Paese stanno facendo notizia e la malattia torna a fare paura. Il virus, trasmesso dalle zanzare, ha causato nell’ultimo periodo 4 decessi accertati, ma le autorità sanitarie sottolineano che la situazione è sotto controllo. I sintomi sono infatti, per la maggior parte, di lieve entità. Prevenzione e gestione sono dunque affidate alla battaglia contro i principali vettori di trasmissione e alla corretta informazione. Vediamo, dunque, cos’è la West Nile.

West Nile malattia
Foto: icon0.com @Pexels

Cos’è e come si trasmette la West Nile

La febbre West Nile è una malattia provocata dall’omonimo virus. Il microrganismo è stato isolato per la prima volta nel 1937 in Uganda, appunto nel distretto West Nile. In natura il virus si diffonde attraverso il ciclo uccelli-zanzare-uccelli. Le zanzare si infettano pungendo i volatili serbatoio e il virus si moltiplica nel loro organismo, localizzandosi a livello delle ghiandole salivari. Ciò le rende dei vettori perfetti, in grado di trasmettere la malattia anche a ospiti accidentali come equini, conigli, gatti e soprattutto umani. La febbre West Nile non si trasmette da persona a persona per contatto con soggetto infetto. Esistono invece casi documentati, per quanto rari, di contagio dovuto a trapianti di organi, trasfusioni di sangue e passaggio donna-feto.

Sintomi

La febbre West Nile non è una malattia che si presenta sempre nello stesso modo. A variare è in primis il periodo di incubazione. Tra la puntura di zanzara infetta e la comparsa dei sintomi possono trascorrere, infatti, dai 2 ai 14 giorni. L’’intervallo di tempo arriva a 21 giorni per soggetti immunodepressi. Il decorso è in genere molto breve ma può arrivare a durare mesi. La maggioranza delle persone infettate risulta asintomatica. Il 20% mostra, invece, una sintomatologia leggera di tipo parainfluenzale con manifestazioni che comprendono mal di testa, nausea, febbre e sfoghi cutanei. 1 paziente su 150 manifesta sintomi più gravi che includono forte mal di testa, febbre alta, disorientamento, tremori, torpore e persino coma. In 1 soggetto su 1.000 il virus può causare un’encefalite letale.

Cura e prevenzione

La diagnosi della malattia da West Nile è affidata a esami di laboratorio e alla ricerca di anticorpi IgM. Non esistono, però, terapie specifiche per il trattamento dell’infezione. I sintomi scompaiono in genere spontaneamente, mentre nei casi più gravi, si procede al ricovero in ospedale. Al momento non è disponibile nemmeno un vaccino. La prevenzione è, dunque, basata sul controllo dell’esposizione alle zanzare. Stare attenti a vasi, secchi e altri serbatoi di acqua stagnante è il primo passo. È poi consigliato munirsi di repellenti specifici mentre, in ambito domestico, le zanzariere sono fondamentali. All’alba e al tramonto sono, poi, da preferire indumenti lunghi.

La febbre West Nile è una malattia che è giusto conoscere, ma che non deve spaventare. Alcune regioni italiane, fra cui spiccano Veneto ed Emilia Romagna, si trovano particolarmente esposte a rischi data la massiccia presenza di acqua e la forte vocazione agricola, ma, in questo 2022, nulla appare al di fuori della norma. Evitare di farsi prendere dal panico in un momento storico in cui il termine “virus” è già di per sé spaventoso è un dovere di ciascuno.

Fonti: EpiCentro- Istituto Superiore di Sanità

Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.