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Cos’è la riflessologia plantare e come funziona

La riflessologia plantare è una tecnica molto antica che tramite digitopressione sfrutta le oltre 7.200 terminazioni nervose presenti sotto i piedi per riequilibrare l’organismo.

La riflessologia plantare è una pratica appartenente alle medicine alternative, ossia prive di fondamenta scientifiche, che mira al riequilibrio energetico dell’organismo attraverso il massaggio di punti specifici del piede. Il piede infatti è una struttura delicata e quotidianamente sottoposta a un certo carico. Secondo la medicina tradizionale cinese, il corpo umano può essere paragonato a un albero: le radici sono i piedi ed essendo incaricate di sorreggere tutto il «microcosmo» dell’organismo devono essere sani e stabili. Praticata già tra le civiltà precolombiane e dai pellerossa, la riflessologia plantare è stata compiutamente codificata ai primi del ‘900 da Eunice Ingham, allieva di William Fitzgerald. Dal lavoro congiunto dei due è nata la mappa dei piedi che sta alla base della riflessologia.

riflessologia plantare

Sotto la pianta del piede infatti si trova «disegnata» una mappa che riflette gli organi e gli apparati interni del corpo: massaggiando un punto specifico è come se si andasse a massaggiare l’organo corrispondente. In particolare, la parte destra è riflessa nel piede destro, mentre quella sinistra in quello sinistro. Ad esempio il cuore si troverà sotto il piede sinistro, mentre i polmoni saranno riflessi sotto entrambi i piedi. Il termine stesso riflessologia deriva da riflesso, parola che in fisiologia indica una risposta automatica dell’organismo a una sollecitazione. La riflessologia plantare evidenzia come organi e apparati siano relazionati energicamente con parti specifiche del piede.

Come funziona una seduta di riflessologia plantare?

Innanzitutto occorre specificare che il riflessologo non è un medico e di conseguenza non fa diagnosi né prescrive medicine. Il suo compito sarebbe quello di ristabilire l’equilibrio aiutando l’organismo a funzionare meglio.

come funziona riflessologia plantare

Una seduta inizia con l’osservazione del modo di muoversi e camminare e con l’analisi delle caratteristiche del piede per valutarne punti di forza e debolezza. Si passa quindi ad un riscaldamento dell’arto e poi alla seduta vera e propria che ha una durata compresa solitamente tra i 30 e i 40 minuti. Il trattamento può dirsi completo dopo un numero di sedute che varia dalle 10 alle 12.

Benefici della Riflessologia Plantare

Con un ciclo di sedute di riflessologia plantare è possibile rimuovere congestioni, infiammazioni e tensioni. In particolare questa pratica è utile per:

  • Rilassarsi poiché aiuta a scaricare le tensioni;
  • Depurarsi agisce sugli organi emuntori, cioè quelli adibiti all’espulsione delle tossine;
  • Migliorare la circolazione sanguigna e linfatica;
  • Combattere i dolori grazie alla produzione di endorfina;
  • Riequilibrare le energie che, come abbiamo già visto con i chakra, talvolta possono bloccarsi.

Tra i disturbi più comuni che è possibile curare con questa pratica ci sono il mal di schiena, il mal di testa, cistiti, ansia, stress, cellulite, crampi e artrosi.

benefici riflessologia plantare

Questa tecnica energetica, che funzionerebbe allo stesso tempo da diagnosi e da terapia, non è adatta a tutti. La riflessologia plantare presenta infatti alcune controindicazioni. È sconsigliata alle donne incinta o ai primi giorni del ciclo, ai soggetti affetti da febbre, infiammazioni acute, micosi, malattie degenerative o a rischio di trombi o emboli.

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Dopo una Laurea in Ingegneria mi sono allontanata dai numeri e avvicinata a nuove forme di espressione, come la fotografia e la scrittura. Il mio blog, Il Cucchiaio Verde, racchiude entrambe le passioni e ha come filo conduttore uno stile di vita vegetariano.