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Cos’è un’ameba?

Cos’è un’ameba?

Un’ameba è un organismo unicellulare capace di adattarsi a condizioni proibitive e di trasportare batteri potenzialmente dannosi per l’uomo.

L’ameba è una delle prime forme di vita che sentiamo nominare quando studiamo scienze alle scuole elementari ma non è raro che la parola rimanga un concetto astratto. Con il termine si fa riferimento a un organismo unicellulare eucariote in grado di colonizzare diversi ambienti. Il ruolo dell’essere vivente negli ecosistemi che abita è centrale ma oggi anche a causa del cambiamento climatico la situazione si fa più complessa.

Cos’è un’ameba
@envatoelements

Ameba: cos’è 

L’ameba è un microrganismo costituito da una sola cellula, unicellulare, dotata di un nucleo definito e delimitato da una membrana, eucariote. Si tratta di un essere vivente appartenente al gruppo dei protozoi. Il termine “ameba” deriva dal greco “amoibè”, che significa trasformazione, cambio di forma. La parola è stata scelta proprio perché le amebe non hanno una forma definita. Sono infatti dotate di pseudopodi, delle piccole estroflessioni di citoplasma, che possono essere estese o ritirate. 

È proprio grazie a queste ultime che le amebe si muovono, sfruttando il cosiddetto movimento ameboidale, strisciando cioè sul substrato. Gli pseudopodi sono anche il mezzo attraverso cui si nutrono per fagocitosi, ovvero “inglobando” il cibo solido o per pinocitosi, cioè attraverso la formazione di piccole vescicole con cui vengono assunti liquidi. Le amebe si riproducono per fissione binaria, cioè attraverso la scissione della cellula madre in due copie esatte di se stessa.

Dove si trova l’ameba? 

L’ameba vive in ambienti umidi ed è in grado di colonizzare una vasta gamma di ecosistemi. Questi microrganismi sono presenti infatti tanto nel suolo e nelle aree umide, quanto all’interno di bacini e corsi d’acqua dolce. L’unica condizione necessaria è che sia presente dell’acqua stagnante, quindi non è escluso che tali esseri viventi trovino terreno fertile anche in piscine calde o all’interno delle reti idriche 

Si definiscono amebe a vita libera quelle specie che, in contrapposizione alle tipologie parassitarie, non hanno bisogno di un’ospite per sopravvivere. All’interno dell’ecosistema i piccoli esseri viventi rivestono per altro un ruolo di rilievo. Contribuiscono infatti a mantenere gli equilibri intervenendo nel ciclo dei nutrienti e facendo da predatori microbici.

Che malattie provoca l’ameba? 

Anche se l’ameba a vita libera risulta per la maggior parte innocua per l’uomo, essa si rivela opportunista e costituisce talvolta un potenziale pericolo. Il microrganismo si comporta, in primis, come un cavallo di Troia. Risulta cioè in grado di trasportare batteri e virus dannosi, conferendo per altro loro la capacità di resistere ad alte temperature o a efficaci disinfettanti. La Legionella è tra i germi che l’ameba può ospitare e causa nell’uomo infezioni polmonari o patologie simil-influenzali. 

Alcune specie di ameba sono poi in grado di diventare patogene e, quindi, di infettare altri organismi. Tra queste rientra la temutissima Naegleria Fowleri, nota anche come ameba mangia cervello, che molto raramente penetra nel naso dell’uomo e causa infezioni cerebrali al 97% letali. Accanto a essa troviamo l’Entamoeba histolytica, che causa l'amebiasi, un’infezione intestinale, nonché Acanthamoeba e Balamuthia mandrillaris che possono infettare occhi e cervello.

La prima ameba è stata scoperta nel 1755 e da allora le nozioni sull’essere vivente sono state approfondite. Oggi a preoccupare è anche la capacità di resistenza di tali microrganismi. Essi trasformano infatti la corsa del cambiamento climatico in una spinta a colonizzare nuovi ambienti e diventano quindi una potenziale minaccia per la salute pubblica da tenere d’occhio.


Alice Facchini
Alice Facchini
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.
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