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Coronavirus e pipistrelli: epidemia per colpa di un fertilizzante?

Il rapporto tra Coronavirus e pipistrelli, ma che il loro guano, usato come fertilizzante, potesse essere l’epicentro della malattia è una novità.

Si sente parlare spesso di Coronavirus e pipistrelli, imputando a questi animali l’origine del virus, ma da parte degli esperti non c’è ancora consenso assoluto sul loro legame. Secondo un articolo apparso su Nature, l’origine finora più plausibile della pandemia sarebbero questi volatili, ma il virus a loro legato è simili solo al 96% al 2019-nCOVID che colpisce noi esseri umani. Nel frattempo però agricoltori tailandesi continuano ad usare il guano di questi animali come fertilizzante, noncuranti di una possibile realzione.

Coronavirus e pipistrelli: potrebbe essere colpa di un fertilizzante?

Cosa sanno gli scienziati riguardo a Coronavirus e pipistrelli

Riguardo a Coronavirus e pipistrelli non si hanno ancora certezze, ma si sono già raccolte molte informazioni interessanti: Shi Zhengli, dottoressa al Wuhan Institute of Virology, è una delle massime esperte in materia e studia i patogeni presenti in questi volatili da oltre 16 anni. Grazie alle sue ricerche si è stimato che siano oltre 5.000 i tipi di Coronavirus presenti in questi animali, e che sia stato proprio uno di questi a mutare dando vita al virus dietro all’attuale pandemia.

Ma, nonostante siano stati trovati migliaia di membri della famiglia dei Coronavirus all’interno dei pipistrelli, la corrispondenza non è stata ancora confermata: il virus più simile finora trovato mostrava una corrispondenza al 96%, e quel 4% può fare la differenza. Sta di fatto che il serio rapporto tra Coronavirus e pipistrelli non ha spaventato gli agricoltori tailandesi che utilizzano il guano di questi animali come fertilizzanti.

Questi uomini entrano nelle caverne quando i volatili escono per cacciare: milioni di individui si stipano in profondità nelle caverne per poi uscire a cibarsi. I contadini prelevano in guano e lo utilizzano nei campi, visto l’elevato contenuto di potassio, azoto e fosforo. Pikul Temket, un ufficiale medico della zona, interrogato sul rapporto tra Coronavirus e pipistrelli, ha spiegato che i contadini locali non sono preoccupati, e che se il virus avesse avuto origine lì loro lo avrebbero già preso. Non resta che aspettare la conferma da parte della scienza.

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