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Consumi: il 40% delle famiglie fa scelte più sostenibili per influenza dei figli

I bambini spingono gli adulti a scelte più responsabili verso l’ambiente. Ma anche i grandi sono sempre più bravi a educare i ragazzi

Bambini e ragazzi orientano sempre di più le famiglie verso comportamenti migliori per l’ambiente. È uno dei risultati registrati da un sondaggio di E.ON in collaborazione con Pleiadi e Meteo Expert, sottoposto a circa 500 tra genitori e insegnanti. Le risposte sono state raccolte nell’ambito del progetto “Odiamo Gli Sprechi”, iniziativa educativa organizzata dall’operatore energetico per sensibilizzare i più giovani al rispetto e all’uso consapevole delle risorse naturali.

Figli ambiente sostenibilità

L’influenza della generazione Thunberg

E qualcosa sembra che stia cambiando. La generazione Greta Thunberg spinge gli adulti a cambiare abitudini pensando all’ambiente. I più convincenti, secondo il sondaggio, sono proprio i bambini in età scolare: quasi metà (40%) delle famiglie conferma l’incidenza della formazione e sensibilizzazione dei figli nelle scelte riguardanti sostenibilità e ambiente.

Ma anche la maggiore attenzione a questi temi tra le mura di casa sta aumentando. Lo dimostrano le risposte degli educatori nelle scuole: due terzi (65%) degli insegnanti di primarie e secondarie di primo grado giudica adeguato il supporto delle famiglie alla scuola nella formazione sulla sostenibilità ambientale. Inoltre, oltre un terzo degli insegnanti coinvolti (33%) si dice a conoscenza di un notevole interesse delle famiglie nei confronti delle attività didattiche incentrate sulla sostenibilità.

Famiglie più responsabili

A conferma della crescente sensibilità delle famiglie verso le tematiche ambientali, c’è l’indagine sui gesti quotidiani più comuni. Rispetto alla rilevazione di cinque anni fa, E.ON ha registrato che oltre a fare maggior attenzione alla raccolta differenziata (37%) e alla riduzione del consumo di plastica (24%), le famiglie italiane dichiarano di avere iniziato ad adottare comportamenti maggiormente orientati alla sostenibilità nell’ottimizzazione dei consumi di acqua ed energia (19%)nell’utilizzo dei mezzi di trasporto a basso impatto ambientale (9%) e nell’attenzione alla provenienza del cibo che viene acquistato (7%).

Guardando a quello che potrebbe essere migliorato in futuro nei propri comportamenti, l’efficienza nella gestione dei rifiuti e la progressiva riduzione dell’utilizzo di prodotti in plastica monouso rimangono quelli giudicati più facilmente adottabili. Qualcosa si muove anche sul piano dei consumi energetici: l’utilizzo dell’energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico domestico è ritenuto meno complesso da adottare delle soluzioni di mobilità elettrica, in particolare dell’utilizzo di un’auto elettrica di proprietà o a noleggio. La maggior parte degli intervistati ritiene che gli incentivi pubblici siano la leva giusta per renderla più accessibile.

Informazioni sulla sostenibilità poco chiare

Infine, il sondaggio ha indagato anche sulle modalità con le quali genitori e insegnanti si informano sui temi connessi alla sostenibilità e il grado di chiarezza di queste informazioni.  Oltre la metà delle famiglie intervistate dice di informarsi da fonti autorevoli (57%) come siti web istituzionali, media e programmi di divulgazione scientifica. Solo una minoranza (17%) ritiene tuttavia chiare e concrete le informazioni raccolte sulla sostenibilità ambientale e le indicazioni su comportamenti da adottare per ridurre il proprio impatto ambientale.

REDAZIONE
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