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Come si crea l’arcobaleno?

Come si crea l’arcobaleno?

Scopriamo come si crea il fenomeno dell’arcobaleno, perché ha una forma ad arco, quanti varianti diverse ne esistono e altre curiosità

Nel corso dei millenni, l’uomo ha cercato di spiegare in molti modi la natura dell’arcobaleno. Un ponte fra il mondo dell’uomo e quello degli dèi. Un sentiero che collega il mondo dei vivi con quello dei morti. L’indizio per trovare un favoloso tesoro. Ma oggi che cosa sappiamo di come si crea un arcobaleno? Ne esistono diversi tipi? E perché ha una forma ad arco?

arcobaleno come si crea
@envatoelements

Come si crea un arcobaleno? Questione di angolature

Ci vogliono tre ingredienti per capire come si crea un arcobaleno: luce del Sole, gocce d’acqua sospese o che precipitano, e un osservatore.

La luce naturale del Sole di per sé è bianca, ma in realtà è composta da tutte le sfumature di colore che vanno dal rosso al violetto. Quando la luce colpisce una goccia d’acqua viene rifratta, e quindi scomposta in tutte le sue componenti colorate. Poi viene riflessa quando colpisce la parete opposta della goccia. E infine viene rifratta di nuovo quando esce dalla goccia d’acqua.

Tutte le gocce d’acqua rifrangono e riflettono la luce, ma poter vedere l’arcobaleno è tutta una questione di angolatura. Dipende da quanto è alto il Sole sull’orizzonte. E dipende dalla posizione dell’osservatore, che deve sempre avere il Sole alle sue spalle.

Alcune curiosità

Ora abbiamo capito come si crea un arcobaleno e come si fa a vederlo. Ma rimangono altre cose da chiarire.

Per esempio: l’arcobaleno ha una posizione fissa? Si può raggiungere il punto in cui si forma? Sembrerà strano, ma la risposta è “No”. La verità è che l’arcobaleno è un fenomeno che avviene nell’occhio dell’osservatore, non si forma fisicamente in un punto. In altre parole, ogni osservatore vede il proprio arcobaleno, e se prova ad avvicinarsi per raggiungerlo probabilmente scompare, perché sta cambiando l’angolazione della luce che arriva ai suoi occhi.

Altra curiosità: perché l’arcobaleno ha una forma ad arco? In realtà ogni arcobaleno sarebbe circolare. Ma, se lo vediamo da terra, ovviamente non ci sono gocce d’acqua sotto di noi che riflettono la luce, perciò lo vediamo a metà. Se fossimo in alta montagna o in aereo, infatti, potremmo vederlo circolare.

E come mai il colore rosso sta sempre sull’esterno dell’arcobaleno? Dipende tutto dalla rifrazione e dalla riflessione che avviene all’interno della goccia d’acqua. Nei casi più tipici, avviene in maniera tale che ai nostri occhi il rosso appare esterno e il violetto interno. Solo nel caso di un arcobaleno secondario i colori appaiono invertiti.

Tanti tipi di arcobaleno

Un arcobaleno si crea anche di notte con la luce della Luna, che poi è quella riflessa del Sole. E le gocce d’acqua che servono possono anche essere quelle di una cascata o di una nebbia.

Inoltre, esistono tante varianti di arcobaleno. C’è il caso dell’arcobaleno doppio, o secondario, che si forma grazie a una doppia riflessione della luce nelle gocce d’acqua. Oppure l’arcobaleno gemellato, dove due arcobaleni hanno la stessa base, e succede quando ci sono gocce d’acqua di dimensione molto variabile. Ma anche fenomeni più complessi come l’arcobaleno supernumeroso, riflesso, di riflessione, monocromatico, circumorizzontale e circumzenitale.


Enrico Becchi
Enrico Becchi
Scopri di più
Scrittore, divulgatore scientifico, giornalista. Con quello che scrivo e racconto cerco di rendere le persone consapevoli di sé stesse e del mondo spaziando fra tanti ambiti, fra le scienze naturali e le scienze di frontiera.
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