Combustibili fossili, pubblicità vietata
I combustibili fossili giocano un ruolo fondamentale nella corsa del riscaldamento globale e ora alcune realtà ne vietano la pubblicità per cercare di limitare i danni. I provvedimenti coinvolgono in genere anche gli spot di altri prodotti climalteranti che vengono banditi dagli spazi e dai mezzi pubblici. Nel mondo sono circa 50 le città che hanno preso iniziative in tal senso e tra queste Firenze vanta il primato di apripista italiana.

Stop ai combustibili fossili e all’inquinamento
I combustibili fossili sono la principale causa del riscaldamento globale. Carbone, petrolio e gas naturale, infatti, bruciando rilasciano enormi quantità di gas serra e portano quindi la temperatura del pianeta ad alzarsi. Proprio per limitare il loro utilizzo, allora, alcune città hanno ormai deciso di vietarne la pubblicizzazione negli spazi pubblici.
Le restrizioni riguardano in genere prodotti e servizi che implicano un elevato utilizzo dei combustibili fossili, come auto a benzina, contratti di energia basati su fonti non rinnovabili, compagnie aeree e navi da crociera. Dove i provvedimenti sono più stringenti nella dinamica sono coinvolti anche gli annunci relativi ad altri settori ad alto impatto di carbonio, come quello della produzione della carne.
Combustibili fossili: perché i divieti
I divieti di pubblicizzare combustibili fossili e altri prodotti ad alta impronta di carbonio hanno degli scopi ben precisi. La volontà è quella di incoraggiare la collettività ad adottare strategie di vita più sostenibili, pur non inficiando la libertà individuale di scelta. Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha affermato che le restrizioni dovrebbero essere considerate alla stregua di quelle imposte con tabacco e alcol.
I combustibili fossili danneggiano infatti tanto la salute pubblica quanto l’ambiente. La volontà è anche quella di combattere il greenwashing, ovvero la strategia di marketing ingannevole con cui le realtà mostrano un’immagine distorta dell’impatto ambientale del proprio operato. I divieti coinvolgono in genere gli spazi e i mezzi di trasporto pubblici.
Dove è vietata la pubblicità dei combustibili fossili?
Sono ormai oltre 50 le città del mondo in cui la pubblicità dei combustibili fossili negli spazi pubblici è stata messa al bando. Nei Paesi Bassi la pratica risulta molto diffusa, dato che tra le realtà coinvolte troviamo: Amsterdam, Boemendaal, Utrecht e L’Aia, prima grande città ad andare in questa direzione, oltre che a diversi altri comuni più piccoli.
Tra le città virtuose rientrano anche Stoccolma, Edimburgo, Sheffield e Sidney. In Francia esiste persino un provvedimento nazionale. Göthenburg, Montreal e Toronto hanno invece proibito gli spot lungo le linee dei trasporti. In Italia la prima città a unirsi ai provvedimenti è stata Firenze.
Per rispettare i limiti fissati negli Accordi di Parigi passare dai combustibili fossili a fonti di energia più sostenibili è fondamentale. La transizione ecologica richiede però un cambio di mentalità e la pubblicità può giocare un ruolo fondamentale. Le Nazioni Unite chiedono quindi interventi anche negli ambiti privati legati ai media ma la dinamica appare per tali settori ancora più complessa.






