Itinerari

Cicloturismo: una pista ciclabile di 6mila km unirà le due coste degli USA

Gli amanti dei viaggi in bicicletta potranno pedalare attraverso 12 Stati. Si stima che sarà sfruttata da circa 50 milioni di cittadini americani

Chi non ha mai sognato di fare un viaggio coast to coast negli Stati Uniti? Tra qualche anno sarà possibile farlo in bicicletta grazie a un nuovo percorso lungo quasi 6mila chilometri. Avete capito bene. Il progetto portato avanti dall’organizzazione non profit americana Rail-to-Trails Conservancy (RTC) si chiama Great American Rail-Trail e punta a collegare le due sponde degli USA passando attraverso i territori di 12 stati federati.

Una pista ciclabile di 6.000 chilometri unirà le due coste degli Stati Uniti

LEGGI ANCHE: Cicloturismo: come organizzare una vacanza su due ruote

Il percorso

In realtà non si tratta di un itinerario completamente nuovo. Sarà un lavoro di connessione tra percorsi già esistenti (più di 145) ricavati da linee ferroviarie dismesse nel corso degli anni. L’opera è partita a maggio 2019 e da allora già oltre 3.200 chilometri sono stati completati. L’Ong che la promuove ha raccolto più di 4 milioni di dollari nel 2020 tra finanziamenti pubblici e privati  (18.400.000 dall’inizio del progetto) per completarla. Attraverserà i seguenti Stati. a partire dalla costa atlantica Washington DC, Maryland, Pennsylvania, West Virginia, Ohio, Indiana, Illinois, Iowa, Nebraska, Wyoming, Montana, Idaho e Washington.

Si calcola che una volta terminata servirà circa 50 milioni di persone che abitano entro gli 80 chilometri dal tracciato. Oltre ai turisti che sognano di fare il classico viaggio on the road, ma in bicicletta, si guarda infatti con attenzione alle esigenze delle comunità. Proprio per questo non sarà solo una pista ciclabile, ma un percorso multiscopo lungo il quale i cittadini americani potranno anche camminare e correre in piena sicurezza rimanendo vicino alla propria zona di residenza.

Bici, l’effetto pandemia negli USA

Anche negli Stati Uniti come in Italia, la pandemia di Covid-19 ha spinto molte persone a rimettersi in sella per evitare i mezzi pubblici. Le conseguenze sono state simili: le vendite di biciclette sono schizzate alle stelle e le piste ciclabili sono tornate a popolarsi“Quest’anno – ha detto il presidente di RTC Ryan Chao – ha dimostrato quanto sono vitali per il Paese progetti come la Great American Rail-Trail. Per milioni di persone questi percorsi sono diventati una risorsa per resistere alla pandemia”.

Il record rimane in Canada

Un progetto ambizioso per la sua lunghezza, ma il record mondiale rimane lontano. A dominare la classifica rimane infatti il canadese The Great Trial grazie ai suoi 27mila chilometri di percorsi multiuso su strada, su acqua e sterrati da costa a costa e oltre 15mila comunità connesse. E l’opera va avanti con l’aggiunta al vecchio itinerario di altre tratte per ampliare il ventaglio di rotte.

Nemmeno in Europa si scherza, però.  La pista ciclabile EuroVelo 6 si snoda per 4.450 chilometri attraverso dieci Paesi tra l’oceano Atlantico e il mar Nero. Nel nord dell’Inghilterra, invece, troviamo il Transpennine Trail, percorso inaugurato nel 2001 e costruito anche in questo caso lungo linee ferroviarie usate dall’industria del carbone e oggi dismesse a causa del declino del settore. Sempre nel Regno Unito, infine, è stato lanciato il Great North Trail, che connette con i suoi 1.300 chilometri il Peak District, zona montuosa inglese, a John O’Groats, nell’estremo nord est della Scozia.

blank
Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food