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Tutti i cibi più uno: a tavola con Harry Potter

Nel mondo creato dalla penna della Rowling quasi tutte le pietanze hanno un tocco magico, soprattutto quando la fantasia incontra i più impensabili dolciumi.

Diciamo la verità: leggere i libri di Harry Potter o vedere i suoi film provoca per forza di cose una fulminea acquolina al pensiero di assaggiare una delle mille pietanza in quella monumentale quantità di cibi che riempie la Sala Grande di Hogwarts. Nella realtà immaginata dietro al binario 9¾, il cibo è stato un elemento decisivo per il successo di Joanne K. Rowling. Perché la vera forza della saga della scrittrice è la sua inesauribile creatività, divertendosi a ideare un mondo fantastico che si regge su leggi contrarie alla percezione della realtà. Dove la magia è una dissociazione delle cause dagli effetti, il disgustoso diventa prelibatezza, lo stupore prende il posto della logica. Il tutto così minuziosamente descritto nei suoi effetti e controindicazioni che anche il cibo diventa terreno fertile per la fantasia.

A tavola nella sala grande di Harry Potter

Hogwarts e dintorni

Il momento dei pasti a Hogwarts è probabilmente uno dei preferiti dai giovani studenti: enormi quantità di alimenti ben assortiti e di bell’aspetto preparati sui lunghi tavoli della Sala Grande. Come descrive la scrittrice: «i piatti di fronte a lui erano ora colmi di cibo […]: arrosto di manzo, pollo arrostito, cotolette di maiale e costolette d’agnello, salsicce, bacon e bistecca, patate bollite e arrosto, fritte, Yorkshire pudding, piselli, carote, sugo di carne, ketchup e, per qualche strana ragione, caramelle alla menta piperita».

Harry Potter, il banchetto nella Sala Grande

Ma c’è anche spazio per il Ploughman’s, un tipico piatto rustico inglese composto da formaggio, chutney (una salsa speziata, tipica dell’Asia Orientale) e pane, ai quali è possibile aggiungere altri ingredienti. Nel mondo potteriano esso viene servito al Paiolo Magico a Londra, con elementi simili quali diversi formaggi inglesi e pane tostato, conditi da insalata di mela e barbabietola e cetrioli sottaceto. Il tutto accompagnato dalle Scotch eggs, uova sode farcite con salsiccia insaporita con salsa Worcester, impanate e poi fritte.

Tra Burrobirra e Starbuks

Una su tutte è l’iconica Burrobirra, la bevanda preferita dai maghi di ogni età. Preparata con birra bionda alla spina e dal gusto di butterscotch (caramello a base di zucchero, burro fuso, uova, e chiodi di garofano), può essere servita calda nel boccale da birra oppure acquistata fredda in bottiglia. Nei libri non è dato sapere quale sia effettivamente il grado alcolico della bevanda: seppure i ragazzi la possano bere liberamente, pare che abbia un leggero effetto disinibente.
È un prodotto così intrigante che sono centinaia i siti di cucina che offrono il loro procedimento per preparare la Burrobirra; anche Starbucks per un breve periodo di tempo lanciò negli Usa e in Canada lo Smoke Butterscotch Latte, ovvero un mix di latte, caffè espresso e salsa di butterscotch simile alla ricetta della Rowling, ma senza la componente alcolica.

Harry Potter e la Burrobirra

Ma la scrittrice non si limita a descrivere bibite dolci e rinfrescanti come il Succo di Zucca, l’equivalente della “babbana” Coca-Cola, oppure evocative sostanze come l’Acquaviola. Anche nella comunità magica vanno giù pesante: dal Rum di ribes rosso al Whisky Infuocato, un fine distillato doppio malto dal sapore intenso e dal colore ambrato. È noto anche come Whisky Incendiario, per la gradazione alcolica superiore ai 55°. Esiste anche il Whisky Incendiario Ogden Stravecchio, una variante più pregiata in quanto diversa nel procedimento di distillazione e perché la sostanza alcolica viene lasciata invecchiare in botti di rovere di almeno 100 anni.
Non dimentichiamo poi il tè: nelle sue molteplici varietà può annoverare anche quello frizzante al sapore di pesca.

Anche starbucks rende omaggio a Harry Potter

Dolci, dolcetti e leccornie

Inutile girarci intorno: le deliziose vivande sono l’apice della creatività e del divertimento della Rowling. Numerose sono le torte che popolano il mondo di Harry Potter: da quella al cioccolato e fragola di Hagrid al pudding della zia Petunia, da quelle di frutta alle “solide” Torte Rocciose o Tortine Friabili di burro, farina e zucchero. Ma esistono anche dolci che sono in vendita nel rifornito negozio Mielandia a Hogsmeade. Si passa dalle Piperille, giganti quadrotti dall’involucro di cioccolato spesso e croccante con un cuore morbido ripieno alla menta piperita da far uscire del fumo dalla bocca, ai Pallotti Cioccocremosi, cioccolatini che strato dopo strato si scopre un nuovo, inaspettato sapore di cacao: dal fondente al gianduia, da quello aromatizzato alla fragola a quello al gusto di pistacchio.

Leccornie sul treno per Hogwartz

Variegato è poi il settore delle leccornie tascabili, pensate per gli studenti sempre di corsa o per addolcire le lunghe ore passate sui libri. Ci sono le Piume di zucchero, caramelle a forma di penne d’aquila disponibili in diversi colori e sapori, da quelle nere al gusto liquirizia alle bianche all’orzata, fino alle gialle all’ananas. Oppure i Calderotti, merendine dalla forma di un calderone in miniatura ripieni di caramello.

Rana di cioccolato Harry Potter

Le più ambite dai ragazzi sono senza dubbio le Gelatine Tutti i Gusti +1. Come dice il nome, le caramelle sono aromatizzate con tutto ciò che la fantasia può suggerire, cercando di scoprire un gusto sempre nuovo ed inatteso. Dai tradizionali sapori alla frutta ai meno convenzionali dei vegetali, fra cui gli odiatissimi cavolini di Bruxelles. Dal gusto di rognone o di fegato all’olio di ricino o di hamburger. Sperando di non assaggiare mai la temuta gelatina al gusto di vomito.
Divertenti sono anche le Api Frizzole, piccole palline di sorbetto levitante con l’effetto di far proprio sollevare da terra chi le gusta, disponibili ai gusti limone, mandarino, arancia e cedro.

Dolciumi di Harry Potter

Menzione speciale meritano alcuni prodotti per stomaci d’acciaio, vero piatto forte della mente della scrittrice.
Le più note sono le Cioccorane, ranocchie al cioccolato che tendono a scappare non appena aperto l’involucro, come si vede anche nel primo film della saga cinematografica. Simili alle prime sono i Rospi alla Menta, merende di Pan di Spagna aromatizzate alla vaniglia, ricoperti di cioccolato al latte e col cuore di menta piperita. Più semplici da afferrare sono le Lumache Gelatinose con i gusti alla frutta. Ma per chi ama questi raccapricci dolciari può provare gli Scarafaggi a Grappolo, cremosi insetti giganti confezionati con ben quattro tipi diversi di cioccolato. Come i prodotti sopra descritti, anche questi ultimi sono incantati e si muovono come blatte vere; non a caso quelli al fondente sono spesso utilizzati per organizzare scherzi di dubbio gusto. Così come i Leccalecca al Gusto di Sangue, pensati più che altro per i vampiri.

Ultime ma non meno importanti sono le Merendine Marinare, una serie di dolciumi inventati dai fratelli Fred e George Weasley che, una volta mangiati, permettono al soggetto di mostrare i sintomi di alcuni malesseri fisici, come febbre o sangue dal naso, a seconda delle proprie necessità.
Come saltare una noiosa lezione di Pozioni di Severus Piton.

Fonti: potterpedia.it – it.harrypotter.wikia.com – harrypotter.wikia.com – wired.it – agrodolce.it – independent.co.uk – Harry Potter (TM) Warner Brother Studios – katinkasgifts.com – hercampus.com

TOPIC Harry Potter
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Studente di Giornalismo, la mia passione è tutto ciò che riguarda il mondo dell'intrattenimento: cinema, fumetti, serie tv, videogiochi. Alla ricerca di cose nuove e stimolanti che possano essere condivise con chi nutre le mie stesse passioni.