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Chiacchiere di Carnevale, la strana storia del dolce con mille nomi

Le Chiacchiere sono un dolce tipico di Carnevale, diffuso in tutta Italia con tanti nomi diversi, come Bugie in Piemonte o Frappe nel Lazio. Conoscete la loro storia?

Le Chiacchiere di Carnevale sono uno dei dolci più tipici della settimana che culmina con il Martedì Grasso, delle semplici frittelle cosparse di zucchero a velo. Ma non è tanto la ricetta in questo caso ad essere interessante quanto la storia che accompagna un dolce che sotto mille nomi diversi è conosciuto in tutta Italia. Che le vogliate chiamare chiacchiere, frappe, bugie o frittole, cerchiamo di scoprire la loro origine.

chiacchiere di carnevale

Origine delle Chiacchiere di carnevale

Gli storici dibattono ancora molto sulla storia di questo dolce tipico del Carnevale, ma sembrano aver trovato almeno qualche punto su cui concordare: questa semplice ricetta sarebbe nata ai tempi dell’antica Roma, conosciuta all’epoca come «frictilia» perché fritte nel grasso di maiale.

L’occasione per prepararle erano i Saturnali, una delle feste da cui molto probabilmente ha avuto origine il nostro moderno Carnevale, quando le donne ne preparavano in grande quantità in vista del periodo di quaresima. Spesso e volentieri le Chiacchiere venivano offerte ai passanti che festeggiavano per le strade, anche perché era molto semplici e economiche da preparare.

chiacchiere di carnevale con marmellata

Esiste però anche una leggenda che vuole l’origine di questo dolce nel napoletano, in particolare grazie alla Regina Savoia. Famosa per la sua parlantina, chiamò il suo cuoco Raffaele Esposito per farsi preparare un dolce che potesse allietare lei e i suoi ospiti con cui stava chiacchierando. Proprio in onore della situazione da cui nacque il dolce il pasticcere lo chiamò Chiacchiere.

Le Chiacchiere in Italia

Quel che è certo è che le Chiacchiere sono diffuse in quasi tutte le regioni d’Italia e sono conosciute con moltissimi nomi. Su wikipedia è presente una lista, corredata dalla località in cui viene utilizzato:

chiacchiere di carnevale strana storia
  • Bugie (Piemonte, Liguria eccetto Lunigiana)
  • Cenci o Crogetti (tutta la Valdarno da Arezzo a Montecatini Terme)
  • Strufoli o Melatelli (se con miele) (Maremma toscana)
  • Chiacchiere (alcune zone dell’Umbria, basso Lazio, Abruzzo citeriore, Molise, Puglia, Basilicata, Campania, Calabria, Sicilia, ma anche a Milano, nella zona delle alpi apuane e della Lunigiana, nell’Emilia settentrionale e in in alcune zone della Sardegna)
  • Cioffe (Abruzzo ulteriore)
    Cróstoli, Gróstoli o Gròstoi o Grustal (Polesine, Veneto ad eccezione della zona compresa tra Venezia, Padova e erona, Trentino, Venezia Giulia, Alto Adige, alcune zone della Liguria)
  • Cróstui o Cróstoli (Friuli)
  • Cunchielli‘ (in alcune aree del Molise)
  • Fiocchetti (Montefeltro, Romagna costiera)
  • Frappe (Lazio dalla zona di Latina e Aprilia a Viterbo, alcune zone dell’Umbria, alcune zone delle Marche e dell’Emilia)
  • Galàni (zona tra Venezia, Padova e Verona)
  • Gale o Gali (Vercelli, Bassa Vercellese, provincia di Novara e Barenghese)
  • Gasse (Montefeltro)
  • Guanti (Alife, zona del Matese)
  • Intrigoni (Reggio Emilia)
  • Lattughe (provincia di Mantova, provincia di Brescia. In dialetto latǖghe)
  • Maraviglias (Sardegna in lingua sarda)
  • Merveilles (Valle d’Aosta per i francofoni)
  • Rosoni o Sfrappole (Modena, Bologna, Romagna)
  • Galarane o Saltasù (Bergamo)
  • Saltasù (Bergamo)
  • Sfrappe (Marche)
  • Sfrappole (Bologna, Castenaso, Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena)
  • Sprelle (Piacenza)
  • Risòle (Cuneo e sud del Piemonte)
  • Sossole (desueto a Verona, soppiantato da galàni)
  • Pizze fritte (Romagna interna)

Insomma, ogni regione sembrerebbe avere la sua precisa parola per definire questo misterioso dolce, che in modo o nell’altro ha trovato il modo di diffondersi in ogni angolo dello Stivale. Che sia coperto di miele o di cacao, ripieno di cioccolato o di confettura, ora sapete l’origine del dessert tipico del carnevale italiano.

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