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Che cos’è lo yuzu, uno dei possibili food trend del 2022

Lo yuzu è un piccolo agrume originario del Giappone. Già da qualche tempo ha attirato le attenzioni degli chef, ma questo potrebbe essere il suo anno.

Il 2022 potrebbe essere l’anno del boom dello yuzu in Europa e in Italia. Il condizionale è d’obbligo visto che già da qualche tempo si parla del piccolo frutto nel mondo della cucina del vecchio continente. Mai come quest’anno, tuttavia, questo agrume è comparso nella maggior parte delle liste sulle possibili tendenze in ambito food di giornali e riviste di settore.

Lo yuzu potrebbe essere uno dei food trend del 2022

Che cos’è lo yuzu

Lo yuzu è un agrume particolarmente aspro proveniente dal Giappone, soprattutto dall’isola di Shikoku, ma presente anche in Corea. Cresce anche in altre parti del mondo che offrono clima e condizioni favorevoli alla pianta. Negli ultimi anni, ad esempio, ha trovato “casa” in Spagna. La sua coltivazione, tuttavia, iniziò in Cina, dove le prime bucce essiccate risalgono a 2000 anni fa.

Appartiene alla famiglia delle Rutacee e al genere Citrus. Il suo nome scientifico corretto è Citrus reticulata var. austera, ma è conosciuto anche come Citrus Junos. Si tratta di un antico incrocio naturale fra il mandarino selvatico cinese e la pepeda Ichang. È simile al limone ma più piccolo e ricco di semi. Le dimensioni ricordano proprio quelli di un mandarino, mentre il colore è è più simile a quello del limone.

Un’altra similitudine con il limone è il sapore piuttosto aspro, anche se presenta una nota dolce simile a quella delle clementine. I frutti di yuzu al loro interno presentano 10 cavità con polpa scarsa, dove si trovano i numerosi e grossi semi. Il succo che si ottiene dalla sua spremitura invece non è molto. A rendere speciale l’agrume è soprattutto il suo aroma intenso e delicato.

Lo yuzu in cucina

Ed è per questo che lo yuzu sta attirando l’attenzione di un numero sempre più alto di chef. I suoi usi sono molteplici. Nella cucina orientale, succo, scorza e semi sono utilizzati per insaporire salse (è uno degli ingredienti della versione originale della salsa ponzu con cui si condiscono le poke) e condimenti tradizionali o per preparare aceti, marmellate, gelatine e torte.

Viene anche sfruttato per regalare una nota acidula ai piatti di pesce e nelle zuppe. Più di recente, è diventato un ingrediente di preparazioni industriali come vinaigrette e maionese. La buccia torna utile soprattutto ai pasticcieri per insaporire i dessert.

Le proprietà

Lo yuzu è un agrume che fornisce molta vitamina C e polifenoli, sostanze organiche naturali che, tra le tante cose, possiedono capacità antiossidanti e antinfiammatorie. È benefico soprattutto nei periodi freddi in quanto aumenta le difese immunitarie ed è un valido aiuto contro le malattie da raffreddamento. Inoltre, offre protezione alla pelle contro i radicali liberi attenuando i segni del tempo.

Nell’Estremo oriente non è utilizzato solo in cucina, ma anche per la cura del corpo. In Giappone, ad esempio, viene impiegato per preparare dei bagni rilassanti. La sera del solstizio d’inverno per molti giapponesi è usanza immergersi in una vasca con acqua calda nella quale in precedenza sono stati fatti galleggiare degli yuzu per far rilasciare ai frutti il loro profumo rilassante e le sostanze oleose, benefiche per la pelle specialmente se secca e screpolata. Sempre la pelle può beneficiare anche delle creme idratanti che si ricavano dall’olio essenziale estratto dalla buccia dell’agrume.

Il costo dello yuzu fresco rimane elevato in Europa e per acquistarlo occorre andare nei negozi di alimentari specializzati. Questo perché le coltivazioni nel vecchio continente rimangono limitate, sia per il clima e le condizioni di cui necessità la pianta, sia per le restrizioni europee (alcune malattie del frutto potrebbero contagiare altre piante di agrumi). Ciò nonostante, continua a farsi spazio all’interno delle cucine. Per capire se davvero diventerà uno dei food trend del 2022 non ci resta che attendere.

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Giornalista, ex studente della Scuola di Giornalismo Walter Tobagi. Osservatore attento (e preoccupato) delle questioni ambientali e cacciatore curioso di innovazioni che puntano a risolverle o attenuarne l'impatto. Seguo soprattutto i temi legati all'economia circolare, alla mobilità green, al turismo sostenibile e al mondo food