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Che cos’è il latte microfiltrato

Il latte microfiltrato subisce una particolare lavorazione che offre molti vantaggi per la conservazione del latte, senza alterare eccessivamente le sue proprietà nutrizionali.

Parlare di latte microfiltrato significa approfondire un discorso sui diversi metodi con cui viene trattato il latte fresco per aumentarne la conservazione. Questa bevanda, nonostante sia sterile nel momento in cui viene munta dalla mucca, comincia molto rapidamente a sviluppare una carica batterica dal contatto con le superfici della stalla. Per far fronte a questi microorganismi esistono diverse tecniche, come la pastorizzazione e la sterilizzazione o, come in questo caso, la filtrazione.

latte microfiltrato

Come si ottiene il latte microfiltrato

Come abbiamo anticipato, il latte microfiltrato è solo uno dei tipi di latte che hanno subito una lavorazione per essere più sicuri. Il latte fresco, quello meno rielaborato, deve comunque subire un processo di pastorizzazione entro 48 ore dalla mungitura: si tratta di un periodo di tempo più o meno lungo in cui il latte viene scaldato – non a temperature elevate – per abbattere la carica batterica.

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In questo frangente la microfiltrazione può dare dei vantaggi interessanti: qualsiasi applicazione di calore, per quanto di breve durata, può alterare le caratteristiche organolettiche di un alimento. Il latte microfiltrato subisce una lavorazione grazie alla quale il periodo di pastorizzazione, per raggiungere lo stesso risultato, può essere ridotto di durata. Questo significa un profilo nutrizionale praticamente inalterato.

ottiene latte microfiltrato

Per raggiungere questo obiettivo il latte viene fatto passare attraverso dei filtri particolari dalla trama molto fine. Questo passaggio è in grado di bloccare molti microorganismi, senza però eliminare dal latte i nutrienti. Il vantaggio è che il latte microfiltrato si conserva più a lungo, d’altra parte è giusto sottolineare che non si può più considerare fresco.

Oltre alla pastorizzazione e alla filtrazione il latte può essere sottoposto anche a sterilizzazione, ottenuta con temperature più elevate. In quest’ultima tipologia rientra anche il latte UHT – l’acronimo sta per Ultra High Temperature – in cui la sanificazione si ottiene con temperature più elevate ancora, anche attorno ai 150°, per un brevissimo lasso di tempo.

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