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Il cetriolo, dai faraoni alla salsa tzatziki

Che sia per la sua storia o per le sue proprietà, questo ortaggio ha affascinato popoli antichi e lontani, diffondendosi in tutto il mondo anche grazie alla cucina di strada.

L’estate è la stagione in cui siamo sicuramente più invogliati a consumare frutta e verdura, spinti dal desiderio di un pasto fresco e rinfrescante. Da questo punto di vista il cetriolo sicuramente merita una menzione d’onore, un ortaggio ricco tanto di acqua quanto di proprietà utili al nostro organismo. Ma questa verdura nasconde anche una storia interessante, che parte dall’Himalaya e arriva fino all’impero romano.

Il cetriolo, dai faraoni alla salsa tzatziki

Ogni angolo del mondo

Le prime tracce della coltivazione del cetriolo risalgono a circa 5000 a.C. e sono state trovate ai piedi della catena montuosa dell’Himalaya. Non si sa perfettamente come l’ortaggio cominciò a diffondersi fuori dal territorio asiatico, quel che è certo è che le prove documentate più significative ce le forniscono gli egizi: reperti fossili di questa civiltà infatti lasciano intuire che il cetriolo fosse impiegato sia in cucina sia nelle preparazioni cosmetiche.

Furono loro quasi sicuramente a diffondere la pianta in tutta Europa, facendolo diventare uno degli ortaggi preferiti tra Greci e Romani. Da qui in poi il suo ruolo nella dieta del nostro continente diventa man mano più importante, fino addirittura ad approdare in America assieme a i coloni che non volevano rinunciare alla loro dieta.

Cetriolo, in ogni angolo del mondo

Oggi, potrà sembrare strano, ha trovato modo di infiltrarsi nei pasti veloci in tutto il mondo grazie alla salsa tzatziki, famosa per il suo gusto fresco e delicato, compagna inseparabile del gyros, il kebab greco. Ovunque ci sia un comunità di quella nazione e il suo cibo di strada le persone hanno imparato a riconoscere l’inconfondibile sapore del cetriolo.

Il segreto è l’acido tartarico

Già 600 anni fa il cetriolo era impiegato, separato in fette sottili, nella preparazione di creme e lozioni. Fin da quei tempi infatti le proprietà come rimedio estetico erano ampiamente conosciute, mentre oggi le si analizza con precisione anche il per loro effetto positivo sulla nostra salute.

Il segreto di una dei suoi più grandi benefici sta nell’acido tartarico, un acido dalle proprietà sorprendenti, in grado di impedire la formazione dei grassi a partire dai carboidrati. A questa piacevole presenza si aggiunge anche la sua proprietà diuretica, largamente conosciuta, oltre ad essere perfetto in una dieta ipocalorica è anche utile come disintossicante.

Il segreto è l’acido tartarico

Il profilo nutrizionale del cetriolo però non finisce qui di sorprendere: agli effetti rinfrescanti, tonificante e diuretico si aggiunge anche quello energizzante. Essendo ricco di silice infatti il cetriolo ha un effetto rinvigorente sui tessuti, in particolare la pelle, non solo mangiandolo ma sfruttando anche il suo effetto topico.

Infine le fibre, i minerali e le vitamine presenti in questo ortaggio sono anche utilissime per la pressione sanguigna, visto che alcuni studi avrebbero dimostrato una sua utilità nel stabilizzarla.

Fonti: inerboristeria.com – benessere.com

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