AmbienteAnimaliAttualità

Cani che difendono l’ambiente: ecco le loro potenzialità

I cani che difendono l’ambiente sono ormai da anni preziosi alleati degli esperti di conservazioni e le capacità di questi animali continuano a stupire.

Sentir parlare di cani che difendono l’ambiente potrebbe apparire strano ma, viste le potenzialità dimostrate da questi animali non dovrebbe stupire. I nostri amici a quattro zampe si stanno infatti rivelando, con il loro fiuto, degli aiutanti formidabili. Il percorso non è semplice, ma i risultati sono eccellenti. Non mancano, infatti i traguardi raggiunti nella salvaguardia di biodiversità e ecosistemi.

Cani che difendono l'ambiente

LEGGI ANCHE: I cani possono fiutare le nostre emozioni

Un percorso complesso:

I cani, oltre ad essere preziosi per i non vedenti, per i reparti antidroga e ora persino nelle operazioni anti COVID, si stanno rivelando importanti per la salvaguardia della natura. L’addestramento per i cani che difendono l’ambiente, però, richiede una dosa di pazienza e empatia non da tutti. La scelta si basa sull’individuazione di cuccioli particolarmente curiosi ed energici. Una volta selezionati devono rispettare alti standard fisici e comportamentali. Devono poi maturare grande flessibilità che gli permetta di adattarsi ai target proposti. La compatibilità con l’addestratore è fondamentale, come la condivisione di emozioni e il premio tramite il gioco. Circa un animale su 600 diventa “un professionista”.


Grandi capacità e traguardi:

I cani hanno un olfatto da 1000 a 10.000 volte migliore del nostro, che permette loro di rendere un grande servizio alla natura. Pete Coppolillo, biologo, ha spiegato che i cani che difendono l’ambiente hanno superato sorprendenti sfide. Si sono infatti rivelati capaci di tracciare animali a rischio, nonché di distinguere varie specie e di individuare quelle invasive anche in acqua. Per il Canada tale abilità è stata fondamentale contro le cozze zebra, molluschi incredibilmente invasivi capaci di bloccare gli impianti idrici. Allo stato larvale non sono visibili a occhio nudo. I cani, però, capaci di rilevarne la presenza anche a concentrazioni bassissime, hanno sveltito le operazioni.

Ecosistemi tutelati:

I cani che difendono l’ambiente possono aiutare l’uomo a orientare i provvedimenti di tutela. Ciò è successo nella Willamette Valley. Qui la costruzione di aziende agricole ha messo a rischio molte specie autoctone. Tra le quasi estinte troviamo il fiore Kincaid’s lupine. David Vesely, consulente del Oregon Wildlife Institute, per salvaguardarlo ha coinvolto la Working Dogs For Conservation. Grazie alla capacità dei cani di distinguere al volo i fiori a rischio da quelli simili, sono stati individuati 30 siti da tutelare. In California i cani sono stati impiegati per monitorare l’impatto del Topaz Solar Farm sulle specie a rischio, permettendo lo sviluppo di un impianto fondamentale per la sostenibilità.

Un terzo delle specie potrebbe estinguersi entro il 2100 quindi i cani che difendono l’ambiente non devono essere sottovalutati. La gioia che dimostrano al raggiungimento di un obiettivo, poi, è più che mai contagiosa. Salvare l’ambiente per l’umanità è un dovere. Poterlo fare al fianco di concentrati pelosi di energia ed emozioni, toglie di certo un po’ del peso dalle spalle.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.