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Il cambiamento climatico porterà un mondo pieno di ratti

Il cambiamento climatico porterà un mondo pieno di ratti

Una conseguenza del cambiamento climatico potrebbe essere un mondo pieno di ratti, letteralmente. Si prefigura uno scenario apocalittico.

Non ha torto gli americani stanno già parlando di «ratpocalypse» dato che è abbastanza evidente che il riscaldamento globale dovuto dal cambiamento climatico avrà come conseguenza un mondo invaso dai ratti. I primi segni risultano già evidenti nelle grandi città.

Il cambiamento climatico e l’apocalisse dei ratti

La scienza sa ben poco dei ratti. Per quanto siano tra le specie urbane più diffuse e tra quelle più studiate in laboratorio, dei ratti selvatici non si conosce molto, a partire dal loro effettivo numero. Creature furbe e sfuggenti che, purtroppo, spesso diventano veicolo di malattie e pandemie. La cattiva notizia è, inoltre, che il riscaldamento globale conseguenza del cambiamento climatico porterà un mondo ancora più pieno di ratti. Ciò potrebbe portare a una nuova diffusione di zecche, pidocchi, batteri a causa di patologie come la peste bubbonica.Per capire come il cambiamento climatico possa portare a un mondo pieno di ratti è necessario capire le abitudini di questi piccoli roditori.

I ratti durante i mesi più freddi non vanno in un vero e proprio letargo, ma riducono sensibilmente la loro attività, riproduzione compresa. Considerando la riduzione del periodo freddo dovuto al riscaldamento globale l’equazione è presto risolta. Il periodo della riproduzione si estende più a lungo. Ogni femmina può dare alla luce dai 3 ai 15 piccoli e già 18 ore dopo la nidiata può tornare ad accoppiarsi con successo. Ogni piccolo diviene, invece, maturo sessualmente solo dopo 3 o 4 mesi, a seconda che sia maschio o femmina. Conoscendo questi dati non si fa fatica a comprendere quale potrebbe essere il risultato di una popolazione di ratti perfettamente attiva tutto l’anno.

SI tratta di una vera e propria bomba ecologica e sanitaria che potrebbe esploderci tra le mani, basti pensare all’esempio di New York in cui si stima un numero di ratti compreso tra i 2 ai 32 milioni. Una potenziale minaccia che ha portato il sindaco a mettere in campo un piano di controllo demografico della specie per 32 milioni di dollari. Tuttavia, fermare il cambiamento climatico è l’unico modo per evitare un mondo futuro pieno di ratti.


Fabrizio Inverardi
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.
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