EconomiaFood

Biologico italiano, +16% nelle esportazioni nei primi 6 mesi del 2022

Trainate dal vino, le esportazioni del biologico agroalimentare italiano nel primo semestre del 2022 fanno registrare un balzo notevole rispetto al 2021

Il biologico italiano fa registrare numeri sempre più interessanti. Questa volta la nota positiva arriva dalle esportazioni dei prodotti agroalimentari bio made in Italy: nel primo semestre del 2022, le vendite all’estero hanno fatto registrare un balzo del +16% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il dato è stato reso noto nel corso di Sana 2022, il Salone del biologico aperto dall’8 fino all’11 settembre a BolognaFiere, evento a cui prendono parte 700 espositori e oltre 150 buyer provenienti da 30 paesi.

esportazioni biologico italiano
Foto: The Grand Cheese Master @Unsplash

Bio italiano, +16% di export nel primo semestre del 2022

I numeri incoraggianti per il settore biologico italiano arrivano da un’analisi condotta su un campione di 290 imprese da Ita.Bio, la piattaforma di dati per l’internazionalizzazione del biologico di Nomisma, società specializzata in ricerche di mercato e consulenze, e promossa da Ice Agenzia e FederBio.

Questa crescita del 16% nelle esportazioni rispetto ai primi sei mesi del 2021 corrisponde a un giro d’affari da 3,4 miliardi di euro per i prodotti agroalimentari biologici sui mercati internazionali. Numeri importanti, che permettono di allungare la tendenza positiva dell’export bio italiano. Come riporta il Sole24Ore, la crescita rispetto al 2012 tocca ora quota +181% e i prodotti provenienti da questo genere di agricoltura ora rappresentano il 6% del totale dell’agroalimentare del Bel Paese venduto all’estero.

Il vino traina il settore

A fare da traino al settore del biologico italiano nelle esportazioni è il vino. “La fetta principale delle esportazioni è coperta dai prodotti food (81% del totale per un valore di 2,7 miliardi) – ha spiegato il senior project manager di Nomisma, Emanuele Di Faustino, parlando al quotidiano economico –, ma dai dati emerge anche il rilevante ruolo del vino che copre una quota del 19% sulle esportazioni totali bio. Le vendite all’estero di vino biologico sono inoltre cresciute del 18%”.

I Paesi che comprano di più

È la Germania il mercato estero in Europa che apprezza maggiormente il biologico italiano. La Repubblica Federale è prima sia nella classifica generale dei prodotti biologici (indicata dal 63% delle aziende), sia in quella delle esportazioni di vino (67%). Sul podio dei paesi europei che apprezzano di più il bio made in Italy ci sono sono poi anche la Francia e il Benelux. Per quanto riguarda il vino al secondo e terzo posto ci sono i paesi scandinavi e ancora il Benelux. Guardando ai mercati all’esterno di quello europeo, ai primi posti ci sono invece Svizzera, Stati Uniti e Regno Unito.

La soddisfazione del settore

I numeri positivi delle esportazioni del biologico italiano fanno sorridere le associazioni di categoria. “La decisa crescita delle esportazioni – ha dichiarato la presidente di Federbio, Maria Grazia Mammuccini, al Sole24Oreconferma la scelta fondamentale di inserire il marchio Made in Italy bio nella legge recentemente approvata dal Parlamento. La qualità del cibo italiano, intesa anche come identità e legame con i territori attestata dalle denominazioni di origine, si sposa perfettamente con il biologico”.

L’Italia oggi è chiamata a difendere un primato importante nel biologico. È dunque necessario lavorare per far crescere i consumi, la consapevolezza e la trasparenza di tutta la filiera”, ha commentato invece Roberto Zanoni, presidente di AssoBio.

REDAZIONE
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