Bilancio energetico della Terra, ecco perché è un’emergenza
Le informazioni sul bilancio energetico della Terra sono molto più che numeri. Mantenere l’equilibrio tra il calore che il pianeta accumula e quello che disperde è fondamentale ma da tempo l’impresa non sembra alla portata. Il cambiamento climatico fa ormai propendere l’asticella verso l’energia termica immagazzinata e a rimetterci sono soprattutto gli oceani. L’umanità sperimenta solo una piccola parte delle conseguenze dell’eccesso di calore ma la situazione appare già emergenziale.
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Bilancio energetico della Terra: da cos’è a perché conta
Il bilancio energetico del sistema Sole-Terra permette di mettere in relazione la quantità di calore che il pianeta riceve dal Sole, a quella che viene reimmessa nello spazio. Per mantenere una temperatura stabile il conteggio dovrebbe essere praticamente pari ma la situazione è ben diversa ormai da anni. Nel report State of the Global Climate relativo al 2025 la World Meteorological Organization ha incluso il bilancio tra i parametri climatici fondamentali.
A causa delle emissioni di gas serra che, rimanendo in atmosfera, intrappolano calore, dello scioglimento dei ghiacci che vantano una grande capacità riflettente e della perdita di aree verdi in favore del cemento, infatti, si è ormai innescato un circolo vizioso pericoloso, che rende le soglie fissate negli Accordi di Parigi pressoché irraggiungibili.
Il bilancio energetico della Terra è nullo?
I dati ci mostrano che il bilancio energetico della Terra è ormai tutt’altro che nullo. L’accumulo di calore è iniziato nel 1960 ma negli ultimi 20 anni la quantità di energia termica intrappolata dal nostro pianeta è raddoppiata. Non a caso quindi il periodo 2015-2025 è stato quello degli 11 anni più caldi mai registrati. Tra il 2005 e 2025 lo squilibrio è aumentato di 11 zetajoule all’anno di media.
Si tratta di un valore pari a 18 volte l’energia utilizzata in 365 giorni dall’intera umanità. Il 91% del surplus viene assorbito dagli oceani, il 5% dal suolo, il 3% scioglie i ghiacci ai Poli o in quota e l’1% porta all’aumento della temperatura dell’aria.
Bilancio termico della Terra: dall’atmosfera agli oceani
Lo squilibrio nel bilancio energetico della Terra ha conseguenze devastanti che si faranno ancora più drammatiche nel corso del tempo. La maggior parte del calore si sta infatti accumulando secondo gli esperti in profondità. Influenza quindi le dinamiche di circolazione oceanica e gli effetti di tali alterazioni saranno percepibili solo tra migliaia di anni. Le ripercussioni immediate però non mancano.
La temperatura delle acque continua a salire, insieme al livello di acidità di queste ultime. Ciò mette in crisi gli organismi e sconvolge gli equilibri trofici all’interno degli ecosistemi. A causa dell’energia termica intrappolata nell’atmosfera, poi, è in atto ormai da anni un moltiplicarsi dei fenomeni meteo estremi. L’innalzamento del livello dei mari rientra tra gli altri allarmanti effetti collaterali dello squilibrio.
Il quadro in cui si ineriscono le informazioni sul bilancio energetico ci mostra una Terra in emergenza. Il cambiamento climatico continua ad accelerare e gli esperti hanno sottolineato che ormai, un superamento almeno temporaneo della soglia di aumento della temperatura di +1.5 °C risulta inevitabile. L’attività umana appare il principale fattore che porta squilibrio nel conteggio e ogni nuovo report lo ribadisce.






