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Batteri nel ghiaccio, ma non nel whisky

Batteri nel ghiaccio, ma non nel whisky

Batteri possono sopravvivere nel ghiaccio e in diverse sostanze alcoliche tranne nel whisky. A scoprirlo è una ricerca italiana.

Risale a non troppi mesi fa, nel pieno della calura estiva, la notizia di presenza batteri nel ghiaccio dei caffè shakerati di diverse grandi catene. Il ghiaccio infatti, se non preparato nel modo corretto o con acqua non di qualità, può contenere un’alta carica batterica. A meno che non stiate bevendo del whisky. Secondo una ricerca condotta dal Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Palermo assieme all’Istituto Nazionale Ghiaccio Alimentare, e sorprendentemente vista l’innata capacità antisettica, non tutto l’alcool è in grado di rendere il vostro drink più sicuro, tranne il whisky.

Occhio al ghiaccio

Il gruppo di ricerca italiano ha raccolto e analizzato sessanta campioni di cubetti di ghiaccio raccolti da produzioni domestiche, industriali e distribuite in ristoranti e bar. I campioni sono stati analizzati per verificare la presenza di batteri resistenti a temperature estreme. Il ghiaccio di grado industriale è risultato il più «pulito» mentre nel ghiaccio fatto in casa o distribuito nei bar e ristoranti i risultati hanno mostrato una media di quasi 52 ceppi di 31 differenti specie batteriche, tra cui pseudomonas, stafilococchi, bacilli e acinetobacter. Molti dei batteri identificati sono classificabili come patogeni e in grado di causare infezioni negli esseri umani.

L’effetto dell’alcool

I ricercatori si sono domandati quanto fosse plausibile che i cubetti contaminati fossero in grado di trasferire patogeni agli esseri umani e per verificarlo hanno «affogato» il ghiaccio in diversi tipi di drink comunemente disponibili nei bar. I risultati hanno mostrato una riduzione consistente della carica batterica grazie, plausibilmente, all’operato dell’alcol, dell’anidride carbonica e di altri agenti antibatterici presenti nelle bevande. Ciò nonostante molti dei batteri sottoposti a test sono risultati in grado di sopravvivere anche in queste condizioni. Tranne che nel whisky. Laddove nei bicchieri di vodka, martini e coca-cola ancora persistevano batteri, nei bicchieri di whisky la carica batterica per i batteri sottoposti a test era praticamente nulla.

Il ghiaccio è quindi pericoloso per la salute? Tranne in casi di scandali eclatanti, probabilmente no, ma se proprio volete essere sicuri, il modo migliore per sterilizzare il vostro ghiaccio è di consumarlo con un goccio di buon whisky.

Fonti: Science Direct – American Council on Science and Health

I giovani al di sotto dell’età legale non dovrebbero bere alcol e in ogni caso il consumo di bevande alcoliche deve essere moderato. Bevete responsabilmente.


denis venturi
Denis Venturi
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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.
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