CulturaEcologia

Bambù, le migliori caratteristiche di questa pianta

Il bambù è un materiale poliedrico dalle caratteristiche uniche, utilizzato in tanti modi diversi. La sua coltivazione richiede particolare attenzione.

Il bambù cresce e si coltiva in tutte le zone calde e umide del mondo. È una specie vegetale perenne, sempreverde, e vanta caratteristiche botaniche veramente interessanti. Una su tutte: il bambù non è una pianta. Appartiene alla grande famiglia delle Poaceae, ex Graminacee, e in quanto tale è un’erba.

In natura esistono molte, moltissime specie diverse di bambù. Il più comune è il Phyllostachys edulis, coltivato da secoli in Cina a scopo alimentare – per i germogli commestibili e le foglie, da cui si ricava anche un tè ricco di antiossidanti e molto bevuto – ma soprattutto per i versatili utilizzi industriali. Per le sue caratteristiche il bambù, infatti, è ottimo materiale da costruzione per l’edilizia, è più che degno competitor del legno e si usa persino per produrre filati e materiali vegetali alternativi.

caratteristiche bambù
FOTO: Erika M @Unsplash

Le migliori caratteristiche del bambù

Il bambù è certamente un’erba unica. Il fusto, che prende il nome di culmo, è diviso in nodi e internodi e al suo interno è cavo. Nonostante ciò, quando maturo, è molto resistente, grazie alla particolare struttura della sua cellulosa. Si utilizza praticamente come il legno, ma non contiene lignina (composto organico presente solo nelle pareti delle piante).

Il bambù vanta poi uno sviluppo prodigioso e arriva a crescere fino a un metro al dì. Ci sono specie che rimangono nane e poi ci sono quelle più grandi, che possono arrivare ai 40 metri di altezza, come la varietà giapponese Madake. Si dice che in Giappone gli amanti della pianta usino riunirsi per ascoltare la crescita del bambù. Questo sviluppa talmente veloce che in alcuni momenti della giornata si può sentire il fruscio della terra mossa dalla crescita del germoglio.

Il bambù è infestante?

La coltivazione di bambù richiede tempo e attenzioni, soprattutto perché le crescite veloci non riguardano solamente la parte visibile dell’erba, ma anche e soprattutto l’apparato radicale del bambù. Le radici, infatti, si compongono in un cespo “principale” molto molto fitto, dal quale si propaga un rizoma di tipo monopodiale, una specie di fusto che cresce orizzontale e che è responsabile della capacità infestante del bambù.

Questo rizoma è molto aggressivo, difficili da estirpare ed è un potenziale minaccia alla biodiversità. Per questo spesso si raccomanda la coltivazione del bambù in vaso.

Che materiale è il bambù

Probabilmente nessuna altra risorsa naturale conosce tanti usi molto diversi tra loro così come il bambù. È un materiale poliedrico e che si presta a tantissime trasformazioni. Si usa persino per produrre fibre vegetali e filati raffinati e morbidissimi.

È materiale apprezzato nell’edilizia ed è più che degno competitor del legno. L’Europa non lo coltiva ma l’industria mobiliera lo utilizza molto. Chiamato anche Acciaio verde, il bambù è materiale resistente, flessibile e duraturo, caratteristiche che gli valgono un posto di sempre maggior rilievo nel mercato internazionale dei materiali da costruzione.

blank
Giornalista pubblicista, in continua formazione per attitudine, mi piace scrivere di tematiche ambientali, sostenibilità e innovazione. Attenta al presente, curiosa per il futuro, sono un’ottimista, convinta che l’unica cosa che ci renda migliori sia la volontà di migliorarsi.