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Aurora artificiale e HAARP, al via il primo esperimento

Un progetto da sempre avvolto nel mistero, quello della piattaforma sperduta nella lontana Alaska, ma la sera del 19 Settembre potrebbe generare uno spettacolo senza precedenti.

La fama del progetto HAARP, acronimo per High Frequency Active Auroral Research non è mai stata particolarmente buona. Sulla sua reale attività di questa struttura si sono fatte molte congetture ma la cortina di segretezza che la circonda non hanno mai aiutato a chiarirsi le idee. La sera del 19 Settembre però chiunque si trovi in quella zona è invitato a prestare attenzione ad un esperimento più unico che raro: la creazione di una aurora artificiale, indotta da potenti antenne.

Aurora artificiale e Haarp, al via il primo esperimento

Impulsi radio in atmosfera

L’esperimento vedrà l’impiego di una serie di trasmettitori ad alta frequenza conosciuti come HF collegati a un vasto campo di antenne, il tutto alimentato da 5 generatori diesel. Il risultato sarà un fascio di energia focalizzato esattamente nel punto in cui gli scienziati vorranno creare questa aurora artificiale. A spiegare più nel dettaglio la natura dell’esperimento è Chris Fallen, come viene riportato dal sito businessinsider.com «In quel punto l’energia stimola l’atmosfera esattamente come fa il Sole a circa 180 chilometri sopra lo nostre teste»

Haarp e impulsi radio in atmosfera

È proprio questo l’obiettivo dell’esperimento, ricreare artificialmente un fenomeno naturale strettamente legato all’attività solare: «Le particelle che giungono dal Sole ionizzano gli atomi (ossia strappano loro gli elettroni che ruotano attorno ai nuclei) dell’alta atmosfera mettendoli in agitazione. Quando gli elettroni ritornano al loro posto emettono luce che origina le aurore con i loro spettacolari colori. Noi cercheremo di realizzare questo dal basso, con le onde radio HF e chiunque potrà seguirci nello svolgimento dell’esperimento»

Per l’occasione infatti sono stati elaborati diversi strumenti con lo scopo di registrare il risultato dell’esperimento, ma non sarà solo pane per gli esperti: tutti i passi che condurranno alla prevista aurora artificiale verranno resi pubblici su twitter (@ctfallen), in modo che chiunque si trovi alla giusta latitudine abbia la possibilità di immortalare lo spettacolare fenomeno.

Ma perché tutto questo? L’idea è quella di comprendere maggiormente le dinamiche che intercorrono tra il sole e la nostra atmosfera, in particolare cercando di capire come l’attività della nostra stella possa influenzare i satelliti in orbita, ma anche la strumentazione scientifica e elettronica che abbiamo qui sulla terra.

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