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Arriva il taxi volante a idrogeno e sarà a zero emissioni

È stato presentato in California il taxi volante a idrogeno a zero emissioni che potrebbe rivoluzionare il settore dei trasporti. Il punto forte è l’autonomia di oltre 600 km.

Si chiama Skai ed è la creazione dell’azienda Alaka’i Technologies ed è un taxi volante a idrogeno a zero emissioni. Con un design futuristico e delle caratteristiche tecniche all’avanguardia si candida a entrare a pieno titolo nel settore del trasporto urbano ed extraurbano di domani.

Foto da pagina Facebook Skai Global di Alaka'i Technologies

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Il taxi volante a idrogeno per il trasporto sostenibile di domani

Il taxi volante a idrogeno presentato per ora si tratta solo di un prototipo, tuttavia, ha già iniziato il processo di certificazione della FAA (Federal Aviation Administration) americana. Un buon segno considerando la portata che avrebbe una reale diffusione di un velivolo di questo tipo. Il principio di funzionamento sfrutta la tecnologia fuel cell che utilizza l’idrogeno direttamente per produrre energia e mantenere in funzione dei motori elettrici a zero emissioni. In questo modo è possibile utilizzare meno batterie e quindi risolvere il problema di peso, o più correttamente di densità energetica, che fino a ora aveva limitato lo sviluppo dei velivoli elettrici.

Foto da pagina Facebook Skai Global di Alaka'i Technologies

Il taxi volante a idrogeno di fatto si tratterebbe di un elicottero, la cui declinazione a taxi – appunto – risulta abbastanza immediata, considerando la capacità di carico di cinque passeggeri, pilota incluso. Non stupirebbe, infatti, che un domani servizi come Uber Air potessero pensare di avvalersi di questi velivoli. Degna di nota anche l’autonomia garantita da questo nuovo sistema propulsivo, dichiarata dall’azienda, nell’ordine dei 640 km o quattro ore di utilizzo. L’idrogeno, oltre a garantire zero emissioni, offre la possibilità di un rifornimento rapido, con tempistiche paragonabili a quelle dei combustibili fossili. Nella progettazione del prototipo Skai l’azienda ha tenuto conto anche della sicurezza, per questo sono stati previsti ben sei rotori, dei quali ne bastano quattro per il mantenimento in volo del velivolo.

La somiglianza con un drone è immediatamente visibile e se la versatilità ed efficacia di Skai si dimostreranno egualmente paragonabili c’è una buona probabilità che i taxi del futuro funzioneranno a idrogeno e voleranno.

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Chitarrista, motociclista, da sempre appassionato di scienza, tecnica e natura. Sono laureato in Psicologia del Lavoro e della Comunicazione. Curioso per natura amo i viaggi, il buon vino e scoprire cose nuove. Da qualche anno nel settore del marketing digitale e della comunicazione.