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Antichi metodi per difendersi dal caldo: la storia ha molto da insegnare

Rinfrescare gli edifici in modo ecologico è una sfida e dal deserto arrivano antichi metodi per difendersi dal caldo che meritano ancora oggi attenzione.

In Iran ed Egitto le testimonianze degli antichi metodi per difendersi dal caldo sono ancora diffuse. Il meccanismo delle torri del vento risulta ingegnoso e molti lo ritengono tutt’ora attuale. Nel contesto del riscaldamento globale trovare alternative ecologiche per il raffreddamento degli edifici è vitale e la storia si mostra maestra. Orientare la popolazione in tale direzione non è semplice, ma gli esempi virtuosi non mancano.

antichi metodi per difendersi dal caldo

Antichi metodi:

Fra gli antichi metodi per difendersi dal caldo che suscitano ancora interesse figurano i bâdgir. Queste torri del vento, dalle forme più diverse, si estendono in verticale e sono collocate sopra i tetti. Grazie alle aperture multidirezionali esse “intrappolano” i venti al loro interno e possono entrare in funzione. L’aria fredda dall’alto viene incanalata verso il basso, all’interno degli edifici, mentre quella calda risale abbandonando le abitazioni. Queste strutture nell’antichità permettevano di abbassare le temperature interne di oltre 10 °C, nonché di refrigerare i magazzini delle scorte alimentari. In alcuni casi l’aria veniva ulteriormente rinfrescata, grazie al passaggio in pozze d’acqua sotterranee.

La storia insegna:

Gli antichi metodi per difendersi dal caldo non devono essere considerati superati. L’origine delle torri del vento risale probabilmente a 3.300 anni fa in Egitto. Esse hanno, però, avuto un ruolo rilevante nell’architettura persiana e la loro ampia diffusione in Medio Oriente e Nord Africa si deve agli arabi. Le loro caratteristiche favorivano purtroppo la dispersione di polvere e parassiti e l’avvento delle nuove tecnologie ne ha portato al progressivo abbandono. Si tratta, però, di strutture green e sostenibili e ciò non è trascurabile. Un quinto del consumo di energia elettrica mondiale è, infatti, attribuibile ai condizionatori e i gas refrigeranti hanno un impatto devastante sul riscaldamento globale.

Difendersi dal caldo:

Gli antichi metodi per difendersi dal caldo non possono essere relegati al dimenticatoio. Il processo di occidentalizzazione ha portato all’abbandono dei bâdgir, ma la ricerca sulla loro integrazione nel moderno panorama tecnologico non manca. Kheirkhah Sangdeh della Ilam University ha spiegato che è necessaria una rivoluzione culturale, che restituisca peso a passato e storia. Fortunatamente in Occidente il valore delle torri del vento sembra essere stato compreso. In UK tra 1979 e 1994 ne sono state installate 7.000 varianti per rinfrescare edifici pubblici e negli USA se ne può ammirare una nel Zion National Park.  La compagnia Querkraft ha ora annunciato che si ispirerà alle antiche strutture per il padiglione austriaco a Expo.

Gli antichi metodi per difendersi dal caldo suscitano ammirazione. La necessità di sopravvivere a un clima desertico ha portato le civiltà del passato all’ideazione di strutture efficienti e imponenti. Siamo abituati a crogiolarci nell’illusione dell’onnipotenza della moderna tecnologia e forse una prepotente lezione di storia è proprio ciò di cui l’umanità ha oggi bisogno.

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Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.