AnimaliAnimali selvatici

Animali uccisi sulla strada: il fenomeno spinge alcune specie verso l’estinzione

Nel mondo il numero di animali uccisi in incidenti sulla strada è allarmante, ma ora a preoccupare sono anche difficoltà di monitoraggio e azione.

Ogni anno gli animali che rimangono uccisi in incidenti sulla strada sono moltissimi. Documentare questo fenomeno è il primo passo per contrastarlo, ma spesso ciò si rivela complicato. Oggi, grazie al contributo degli scienziati volontari, i progressi non mancano e i numeri su alcune specie generano allarme. Agire è una priorità, ma il percorso appare in salita.

animali uccisi strada
Foto: StockSnap @Pixabay

Un monitoraggio difficile

Investigare sul numero di animali uccisi ogni anno in strada nel mondo non può che risultare complesso. Condurre un’analisi sistematica si è rivelato, dunque, possibile solo tramite il coinvolgimento dei cosiddetti scienziati volontari. Oggi app e piattaforme online permettono, infatti, a ogni membro della popolazione dotato di smartphone o pc di mettersi in prima linea per il monitoraggio della natura. In Israele è possibile registrare gli incidenti che coinvolgono animali direttamente tramite l’app di navigazione Waze. In Belgio, invece, ObsMapp permette agli automobilisti di farlo tramite il riconoscimento vocale. Ciò ha portato in alcuni luoghi alla nascita di movimenti molto attivi che mirano alla denuncia e all’azione.

Quanti animali vengono uccisi sulla strada?

Le informazioni sul numero di animali uccisi ogni anno sulla strada nel mondo sono inquietanti. Uno studio condotto nel 2020 dall’Università di Aveiro, in Portogallo, ha concluso che in Europa per incidenti muoiono circa 194 milioni di uccelli e 29 milioni di mammiferi all’anno. Secondo le proiezioni negli USA una simile morte toccherebbe, dunque, a 350 milioni di vertebrati. Ad avere il destino peggiore sono, però, gli insetti. A documentarlo ci ha pensato un progetto della Wageningen University & Research. Agli automobilisti è stato chiesto di caricare online ogni giorno una foto della propria targa, insieme a un conteggio del chilometraggio percorso. I dati, riproporzionati, hanno rivelato che sui circa 36 milioni di km di strade del mondo, ogni anno vengono uccisi 228 trilioni di insetti.

Come arginare il problema

Le stime sul numero di animali uccisi ogni anno sulla strada non deve rimanere un dato puramente informativo. Gli incidenti hanno, infatti, sulla popolazione di alcune specie un impatto particolarmente drammatico. Tra i mammiferi la iena bruna in Africa e il crisocione, o lupo dalla criniera in Sudamerica stanno subendo decimazioni. Lo stesso vale per il francolino di monte tra gli uccelli in Eurasia. Capire quali siano le specie più a rischio e programmare interventi mirati è fondamentale. La creazione di attraversamenti dedicati o di zone chiuse al traffico rimane una buona strategia. La possibilità di innescare un circolo virtuoso rimane però legata alla sensibilizzazione dei cittadini.

I dati sul numero di animali che ogni anno restano uccisi sulla strada devono far riflettere. Siamo abituati a considerare queste collisioni per il loro impatto sull’uomo. In un mondo in cui l’urbanizzazione è in continua espansione, però, capire che ciò che costruiamo non influenza solo noi è vitale. Forse ora pulire il nostro parabrezza dopo un viaggio in autostrada assumerà i contorni di un’azione ben più macabra.

blank
Laureata in Filosofia, credo fermamente che ogni sfaccettatura del sapere umano meriti di essere inseguita. Amo la lettura, gli animali e la natura e penso che solo continuando a farsi domande sia possibile mantenere uno sguardo vigile sul mondo.