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Amazzonia: le parti di foresta gestite dagli indigeni emettono meno CO2

Amazzonia: le parti di foresta gestite dagli indigeni emettono meno CO2

A causa della deforestazione l'Amazzonia emette più CO2 di quanta ne assorbe, ma quella gestita dagli indigeni si comporta al contrario

Lo sappiamo fin dai banchi di scuola: le piante assorbono anidride carbonica e rilasciano ossigeno. Ma la CO2 la possono anche emettere e, se è più quella assorbita di quella emessa, dipende dal loro stato di salute. Uno studio recente condotto nella regione dell’Amazzonia, infatti, ha scoperto che le parti di foresta gestite da indigeni o piccole comunità assorbono più CO2 di quanta ne emettano, ma in quelle degradate dalla deforestazione accade il contrario.

amazzonia co2 indigeni
Foto: Adam Ś[email protected]

L’Amazzonia degli indigeni cattura più CO2 di quanta ne emette

Il rapporto realizzato dal “World Resources Institute” è stato pubblicato lo scorso 6 gennaio, e riporta i risultati di un’indagine condotta in nove regioni amazzoniche: Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Guyana francese, Guyana, Perù, Suriname e Venezuela.

Gli indigeni dell’Amazzonia contano circa 1.5 milioni di persone di 385 gruppi etnici e, se anche è riconosciuto come loro il 29% della bioregione, l’80% di questa è fatto di foreste. Per loro significano spiritualità, cultura, cibo, medicamenti, materiale da costruzione, lavoro e casa. Si intuisce, insomma, che hanno un peso importante nella loro gestione.

E infatti questo è quello che è emerso dallo studio. Fra 2001 e 2021, l’Amazzonia “degli indigeni” ha emesso 120 milioni di tonnellate di CO2/anno, ma ne ha anche assorbite 460 milioni; il che significa che, in generale, ha assorbito più anidride carbonica di quanta ne ha emessa, circa 340 milioni, l’equivalente delle emissioni annuali del Regno Unito. Risultati simili sono stati osservati anche nel caso di aree gestite non da popoli indigeni, ma comunque da comunità locali, tipo la comunità africana. E anche in altre foreste del Messico e delle Filippine.

L’Amazzonia deforestata emette più di quanto assorbe

Se una foresta viene tagliata o bruciata, il carbonio immagazzinato negli anni viene rilasciato. Se poi nelle aree inizialmente occupate da foreste si insediano coltivazioni, pascoli, miniere o pozzi petroliferi, allora ecco che si aggiunge altro carbonio.

Tutto questo combacia con i risultati dello studio. Sempre fra 2001 e 2021, le porzioni di foresta amazzonica a gestione statale o privata hanno emesso 1.3 miliardi di tonnellate di CO2/anno e ne hanno assorbite 1 miliardo; al netto, significa che hanno emesso più CO2 di quanta ne hanno assorbita, cioè 270 milioni, più o meno quelle annuali della Francia.

amazzonia co2 indigeni
Foto: Renaldo [email protected]

Un esempio da imitare e valorizzare

Uno studio del 2021 pubblicato su “Nature Climate Change” aveva già scoperto qualcosa di simile: le foreste del bacino del fiume Congo, in Africa, fra 2001 e 2019 hanno assorbito sei volte più CO2 di quelle dell’Amazzonia brasiliana. Guarda caso, anche qui si trattava di foreste meno danneggiate.

Da questi risultati sembra chiaro che l’esperienza degli indigeni dell’Amazzonia (e non solo) possa fare molto nel tenere sotto controllo le emissioni di CO2 in atmosfera. Secondo il “World Resources Institute”, le loro comunità dovrebbero quindi essere maggiormente finanziate, le terre in cui vivono salvaguardate, e le strategie che utilizzano per convivere con le loro foreste riconosciute e messe in pratica.


Enrico Becchi
Enrico Becchi
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Scrittore, divulgatore scientifico, giornalista. Con quello che scrivo e racconto cerco di rendere le persone consapevoli di sé stesse e del mondo spaziando fra tanti ambiti, fra le scienze naturali e le scienze di frontiera.
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