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Sulle Alpi austriache la neve si sta sciogliendo a tempo di record

L’osservatorio di Sonnblick sulle Alpi, uno dei più alti al mondo, segnala uno scioglimento della neve in vetta che batte ogni record dal 1886.

Ghiacciai e nevi delle alpi stanno soffrendo questa estate come mai prima, e anche sulle Alpi austriache la situazione è al limite. Presso l’osservatorio meteorologico di Sonnblick, sulla cima del monte Hoher Sonnblick la neve si sta sciogliendo con almeno un mese d’anticipo scardinando completamente il record precedente.

neve alpi austriache
Sonnblick nel 2009 - Foto: Borg Gastein @Wikimedia Commons

Così la neve si scioglie sulle alpi austriache

Fondata nel 1886 come stazione scientifica, l’osservatorio di Sonnblick da più di un secolo è un occhio vigile sul clima. Situato a 3106 metri d’altitudine è a contatto dei ghiacciai alpini di cui monitora stato e salute. E lo stato attuale non è incoraggiante. Negli anni più freschi la vetta del monte resta innevata tutto l’anno. Negli anni più caldi mai registrati dalla fondazione dell’osservatorio, la neve in vetta si è sciolta al più presto verso il 13 agosto nel 1963 e nel 2003.

Eppure come riportato dal quotidiano britannico Guardian, la profondità della neve stagionale questo 5 giugno era di pochi centimetri e potrebbe scendere a zero già nei prossimi giorni. Questo scardinerebbe completamente il record precedente, portando allo scioglimento della neve con almeno un mese d’anticipo rispetto alla media.

Un record storico per le alpi

Prima di quest’anno il livello più basso mai registrato per la neve stagionale di Sonnblick a giugno era di 120cm, mentre la media si era fino ad ora attestata attorno ai 307cm. Quest’anno invece all’inizio di giugno lo spessore della neve era di soli 39cm. Ma non è solo la neve sulle alpi austriache a subire il caldo torrido di quest’anno: secondo i meteorologi il 2022 rappresenterebbe un punto di svolta epocale, una “tempesta perfetta” di eventi che sta mettendo in ginocchio i ghiacciai delle nostre montagne. Dalla pochissima neve scesa questo inverno, alle altissime temperature fino alla sabbia del Sahara trasportata fino alle alpi questa primavera rendendo i ghiacciai più “scuri” e quindi più soggetti all’assorbimento dei raggi solari.

I recenti eventi sulla Marmolada e su altri ghiacciai italiani mostrano come il fenomeno non conosca confini geografici. Tutte le alpi stanno soffrendo. Fino ad ora le nostre montagne hanno visto anni buoni, anni meno buoni e anni terribili. A preoccupare gli scienziati non sono tanto gli eventi estremi, quanto la loro regolarità. Il timore è che il 2022 non sia solo una tempesta perfetta di eventi negativi a causa di un clima impazzito, quanto invece la nuova normalità. E questo metterebbe a dura prova il futuro dell’intero arco alpino.

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Laureato in Scienze Politiche e Comunicazione Pubblica, ha lavorato in radio e nel tempo libero si dedica alla scrittura creativa. Da sempre appassionato di cultura, scienza e tecnologia è costantemente a caccia di nuove curiosità in grado di cambiare il mondo in cui viviamo.