AmbienteAttualità

5 oggetti ecofriendly per la tua vacanza al mare

Dal costume da bagno alle creme solari: molte cose che usiamo sotto l'ombrellon possono essere dannose per l'ambiente. Ecco qualche alternativa sostenibile

Anche durante le vacanze al mare è possibile adottare comportamenti ecofriendly. A cominciare dagli indumenti e dagli oggetti che usiamo sulla spiaggia. Sotto l’ombrellone, infatti, siamo abituati a indossare o a portare prodotti che possono rivelarsi nocivi per l’ambiente a causa della plastica o degli elementi chimici da cui sono composti. Vediamone di seguito alcuni insieme alle alternative sostenibili con le quali possono essere sostituiti.

1) I costumi da bagno

Indumento principe dell’estate, il costume da bagno ha un’alta probabilità di finire nel cestino della spazzatura, e poi in discarica, alla fine della bella stagione causa usura o perché ormai fuori moda. Per evitare di alimentare questa produzione di rifiuti tessili e ridurre il consumo energetico derivante dal reperimento di materie prime, la soluzione è quella di acquistare costumi prodotti in plastica riciclata. Sloppy Tuna, ad esempio, utilizza la plastica raccolta dai pescatori nel mar Mediterraneo per creare indumenti da mare 100 per cento riciclabili. Batoko, per i suoi capi, sfrutta invece solo materiali come contenitori per il cibo o vecchi tappeti. Quelli di Tide + Seek e di Riz Board Shorts sono fatti invece in Repreve, poliestere derivato da plastica completamente riciclata, soprattutto quella delle bottiglie. Oltre alla produzione, anche il lavaggio di bermuda e bikini può essere inquinante a causa delle grandi quantità di microplastiche che rilasciano questi capi. A questo scopo, le aziendeCora Ball e Guppyfriend hanno ideato delle soluzioni per catturare le fibre rilasciate nell’acqua.

2) Creme solari

Gli elementi chimici contenuti da molte creme solari possono avere un effetto nocivo sugli organismi marini. Gli ingredienti più dannosi, e che quindi non dovrebbero essere contenuti nei prodotti che si acquistano, sono ossibenzone ed etilesilmetossicinnamato. Molte località hanno vietato l’uso delle creme che li contengono, ad esempio l’isola Palau (dal 2020), le Hawaii e Key West in Florida (a partire dal 2021); in alcuni paesi come il Messico, sebbene non sia proibito per legge, molte destinazioni turistiche chiedono ai visitatori di non utilizzarle.

3) Occhiali da sole

Per proteggere i nostri occhi esistono alternative sostenibili che non utilizzano plastica vergine o materiali sostitutivi che hanno un impatto ambientale più contenuto. W R Yuma 3D-prints sfrutta la plastica raccolta sugli argini lungo i corsi d’acqua di Anversa: ridotta in pezzi e sciolta, viene trasformata in inchiostro per la stampa in 3D degli occhiali. Wear Panda usa invece bamboo coltivato in maniera sostenibile, ovvero senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti, per la produzione dei suoi occhiali artigianali. E ad ogni modello venduto, dona a chi non se lo può permettere, una visita oculistica gratuita e un paio di occhiali da vista gratuiti. Infine, Wildwood crea degli occhiali intagliandoli nel legno, nominando ciascun modello come una specie in via d’estinzione e piantando un albero ad ogni paio venduto.

4) Infradito

Un altro indumento che può rivelarsi problematico sono le infradito. Riciclare quelle vecchie per produrne di nuove è ancora complicato. Più frequente è la loro conversione in altri oggetti. Il comportamento più ecofriendly da adottare è così scegliere il modello di infradito più durevole realizzato con materiali sostenibili. Per le sue Rubb flip-flops vegane, Ethletic utilizza, ad esempio, gomma naturale prodotta in maniera certificata da piccoli coltivatori dello Sri Lanka. L’azienda Brothers We Stand, invece, ha ideato un modello di infradito, le Ecoalf, forgiate con pezzi di vecchi pneumatici auto senza l’uso di prodotti chimici e senza l’applicazione di adesivi.

5) I giocattoli da spiaggia

Infine, anche per le palette, i secchielli e le formine con cui i bambini giocano in riva al mare si possono trovare delle soluzioni più sostenibili. Green Toys offre un set con un secchiello munito di cordicella di cotone, paletta, rastrello e una formina a forma di castello, tutto prodotto in plastica riciclata e privi di PVC, BPA e ftalati. La stessa azienda ha nel suo catalogo anche un frisbee prodotto con packaging in cartone riciclato. PlanToys, invece, utilizza un ecomateriale derivato dalla segatura dell’albero da gomma per il suo kit composto da un secchiello e tre palette a forma di pesce. Infine, Dr Zigs ha creato un kit per bolle gigante che comprende una bacchetta di legno proveniente da fonti sostenibili, corde di cottone non trattato e un sapone per produrre le bolle non tossico.

REDAZIONE
Raccontare e spiegare cibo, sostenibilità, natura e salute. Un obiettivo più facile a dirsi che a farsi, ma nella redazione di inNaturale non sono queste le sfide che scoraggiano. Siamo un gruppo di giovani affiatati in cerca del servizio perfetto, pronti a raccontarvi le ultime novità e le storie più particolari.