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5 cose che puoi imparare dal colore del vino

Ci sono diverse cose che si possono imparare solo osservando il colore del vino, a proposito della sua provenienza, della lavorazione a cui è stato sottoposto e delle uve utilizzate.

Il colore del vino è uno dei segni più importanti da considerare durante la degustazione, in quanto può fornire un gran numero di informazioni relative al prodotto che si sta degustando. Ecco cosa ci possono dire i diversi colori del vino sulla sua origine.

colore del vino

1. Vini trasparenti, chiari e color rosso rubino

Quando nel bicchiere ci troviamo dei vini caratterizzati da trasparenza, tonalità chiare o un acceso rosso rubino si può intuire che la fermentazione sia avvenuta in vasche d’acciaio  a bassa temperatura e non vi sia stato un contatto col legno. Un’altra responsabile di questo tipo di colorazione potrebbe essere una raccolta un po’ anticipata dell’uva o una macerazione lunga della stessa. L’esatto opposto dei vini rossi dalla colorazione scura e intensa.

2. Colore vino rosato

Il colore vino rosé o rosato indica normalmente una vinificazione attuata a partire da un’uva rossa in cui il prodotto viene lasciato a contatto con le bucce per un tempo più corto rispetto al classico vino rosso, ottenendo così la caratteristica tonalità.

colore vino rosato

3. Vini bianchi chiari

I vini bianchi chiari sono normalmente indice di freschezza. Vengono normalmente ottenuti con una pressatura appena successiva alla raccolta seguita da una fermentazione, anche in questo caso, all’interno di vasche di acciaio anche a bassa temperatura.

4. Vini bianchi scuri

Un vino bianco con una colorazione più scura ed intensa è solitamente indice di una fermentazione in legno con temperature più calde. Un’altra causa alla base di questa particolare colorazione potrebbe essere la tipologia di uva che, pur restando un’uva bianca, tenda a conferire dei toni più scuri al prodotto risultante. Un esempio su tutti il gewürztraminer.

vini bianchi scuri

5. Vini arancioni

Se per produrre i vini rosé si parte dall’uva rossa, per produrre i vini arancioni – noti anche come orange wine – il punto di partenza sono le uve bianche. In questo particolare caso il prodotto viene, come nel caso dei rossi, lasciato a contatto con le bucce della bacca più a lungo conferendo al vino la colorazione riconoscibile

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