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Vivere senza rifiuti è possibile: aumentano i Comuni liberi dalla spazzatura

Vivere senza rifiuti è possibile: aumentano i Comuni liberi dalla spazzatura

Il numero complessivo dei Comuni italiani che gestiscono e smaltiscono i rifiuti in maniera corretta è in crescita.

Le attività di tutti gli organismi di vita generano dei prodotti di scarto. Alcune di queste impattano sull’ambiente più di altre. In questo ambito, l’uomo è l’animale che genera la maggior quantità di prodotti di scarto inquinanti. Nel corso dei secoli, però, abbiamo iniziato ad imparare come gestire questi rifiuti e in Italia sono aumentati i Comuni in cui è possibile vivere quasi senza spazzatura.

Vivere senza rifiuti è possibile: aumentano i Comuni liberi dalla spazzatura
@envatoelements

Comuni rifiuti free

A rivelare l’aumento del numero dei Comuni italiani “rifiuti free” è il dossier di Legambiente sulla raccolta differenziata e la gestione della spazzatura. Secondo il report, nel corso del 2022 il numero delle città in cui la produzione annuale pro-capite di rifiuti destinati allo smaltimento è inferiore a 75 chilogrammi è pari a 629. Risultano esserci 39 Comuni virtuosi in più rispetto a quelli registrati nella precedente edizione.

Il report prodotto dalla nota associazione ambientalista è giunto alla sua trentesima edizione ed è chiamato “Comuni Ricicloni”. Il dossier ha lo scopo di fare il punto della situazione per quanto riguarda la gestione e lo smaltimento dei rifiuti. Inoltre, l’iniziativa premia i Comuni più virtuosi e l’impegno dei cittadini nell’eseguire la corretta raccolta differenziata.

Alcuni dati

Il numero maggiore di Comuni che hanno migliorato la gestione e lo smaltimento dei rifiuti è concentrato nel Nord Italia, dove sono state registrate 423 città virtuose (il 67,2% del totale, con 32 Comuni in più rispetto alla scorsa edizione del dossier di Legambiente). Tra le regioni del Nord Italia spicca il Piemonte, dove i Comuni virtuosi sono diventati 49 (rispetto ai 18 dell’edizione precedente). Torna a crescere anche il Veneto per un totale di 169 Comuni (+18) dopo l’arresto dello scorso anno.

Anche il Sud Italia mostra un andamento di crescita molto positivo e sono stati registrati 176 Comuni liberi dai rifiuti (28%, con un aumento di 11 città). La crescita maggiore è stata registrata in Sicilia, dove il numero delle città virtuose è raddoppiato (da 9 a 23), mentre in Sardegna è addirittura triplicato (da 10 a 30). In Centro Italia sono appena 30 i Comuni liberi dai rifiuti.

Passi indietro

Quello del 2022 risulta essere anche un record: non è mai stato raggiunto un numero così alto nel corso dell’iniziativa promossa dall’associazione ambientalista. Il risultato è positivo e fa sperare un futuro migliore per quanto riguarda la gestione e lo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle attività dell’uomo, anche se c’è ancora tanto margine di perfezionamento.

Infatti, non bisogna adagiarsi sugli allori perché alcuni Comuni che erano liberi dai rifiuti hanno peggiorato le proprie prestazioni e non rientrano più tra quelli liberi dalla spazzatura. Ad esempio, il numero dei Comuni che gestiscono la spazzatura in maniera virtuosa è diminuito in Abruzzo (-7), in Lombardia (-21) e in Campania (-20).

Una responsabilità di tutti

Per essere un Comune virtuoso nella gestione dei rifiuti è necessario l’impegno e l’attenzione di tutti i cittadini. In questo caso, è proprio la responsabilità di ciascuno di noi, unita alle politiche delle amministrazioni comunali e il lavoro dei gestori dei rifiuti, a fare la differenza. Anche il dato del dossier è positivo, bisogna essere coscienti che c’è ancora margine di miglioramento, dal momento che sono 629 le città “rifiuti free”, mentre in Italia ci sono 7.901 Comuni.


Emmanuele Occhipinti
Scopri di più
Una passione per la natura coltivata fin da piccolo mi ha condotto a studiare Scienze dell’Ambiente e della Natura ma, in seguito ad un sogno rivelatorio (se si vuole credere a questa versione), mi sono ritrovato con carta, penna ed un sogno nel cassetto.
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